Odissea tra ospedali per il sindaco di Ofena

3 Febbraio 2017

Per Antonio Silveri, colto da infarto, non c’era posto a Chieti e a Pescara. Poi il ricovero all’Aquila

OFENA. Un’odissea tra gli ospedali quella che ha vissuto mercoledì sera il sindaco di Ofena, Antonio Silveri, 39 anni che, colpito da infarto, ha dovuto bussare a tre diversi presìdi sanitari prima di essere ricoverato. Il sindaco si è sentito male domenica nella sua abitazione, un malore che si è protratto anche nei giorni successivi fino alla decisione di rivolgersi al medico di famiglia, che gli ha suggerito di andare al pronto soccorso per un elettrocardiogramma. Il primo cittadino ha raggiunto, così, il 118 di Popoli, il presidio che a 16 chilometri da Ofena è il più vicino da raggiungere. Al 118 è stato visitato e sottoposto a elettrocardiogramma, dal quale è risultato che Silveri era stato colpito da un infarto. A Popoli, uno dei presìdi toccati dalla riforma regionale della Sanità e dove i pazienti vengono soltanto stabilizzati e poi inviati all’Utic di riferimento non c’era posto. Da Popoli la ricerca si è spostata all’ospedale civile Santo Spirito di Pescara, dove Silveri ha trovato la stessa situazione: nessun posto per un ricovero per un paziente colpito da infarto. Di qui, l’invito a rivolgersi al policlinico Santissima Annunziata di Chieti: come se non bastasse, reparti senza posti anche all’ospedale chietino. Al primo cittadino di Ofena non è rimasto che mettersi in viaggio verso L’Aquila, dove finalmente è stato ricoverato in tarda serata. «Una situazione vergognosa», commentano da Ofena, «la sanità non risponde più alle esigenze dei cittadini, non è possibile che una persona colpita da infarto non trovi posto in ospedale».(m.g.)

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