ofena in lutto »IL PERSONAGGIO

OFENA. Per 35 anni sindaco di Ofena, insegnante per generazioni di studenti, viticoltore. Una vita intensa, tra i suoi amati vigneti, quella vissuta dal professore Bruno Gentile, che si è spento all’...
OFENA. Per 35 anni sindaco di Ofena, insegnante per generazioni di studenti, viticoltore. Una vita intensa, tra i suoi amati vigneti, quella vissuta dal professore Bruno Gentile, che si è spento all’età di 82 anni in ospedale, dove si trovava ricoverato.
La comunità ofenese è in lutto per la scomparsa dello storico amministratore, la cui attività pluriennale ha contribuito a scrivere la storia del paese. Prima vicesindaco nell’amministrazione del barone Luigi Cataldi Madonna, poi sindaco più volte rieletto nelle file della Democrazia cristiana, lascia la moglie Annamaria e i figli Carola, Alessia e Riccardo. I funerali saranno celebrati stamani alle 11 nella chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari di Ofena. «Arrivederci Bruno, Ofena non ti dimenticherà», scrive l’amministrazione comunale nel messaggio di cordoglio. E il sindaco Antonio Silveri aggiunge: «Mancherai a tutti noi che ti abbiamo conosciuto e soprattutto vissuto».
In queste ore sono tantissimi i messaggi che, in vario modo, stanno pervenendo alla famiglia. Un cordoglio che ha superato i confini regionali raggiungendo anche la folta comunità ofenese sparsa nel mondo. Tutti i messaggi sottolineano un tema comune e definiscono la scomparsa di Gentile come «una pagina della storia del nostro paese che si chiude». La Pro loco di Carrufo di Villa Santa Lucia degli Abruzzi «partecipa sentitamente al lutto dei familiari per la perdita di Bruno Gentile: amministratore di lungo corso al Comune di Ofena e, soprattutto, un caro e disponibile amico per noi».
Sensibile alle tematiche del mondo agro-silvo-pastorale, viene ricordato anche per le sue storiche battaglie condotte a difesa della cava di Collelungo – che per anni ha alimentato buona parte dell’economia del paese – per le istanze degli operatori agricoli e la valorizzazione dei prodotti locali, vino e olio su tutti. «Il professor Gentile teneva tantissimo allo sviluppo del nostro paese», ricorda Dino Rossi del Cospa Abruzzo. «Amministratore di lungo corso, appassionato viticoltore e fondatore dell’omonima cantina, è stato alla guida della comunità in anni difficili, ma anche di grande sviluppo economico. Il suo nome resterà per sempre legato al paese, da lui sviluppato attraverso numerosi lavori pubblici, compresi servizi non meno importanti per migliorare l’attività agricola, come l’asfaltatura delle strade interpoderali. Ha ricoperto diversi incarichi e si è battuto per la sua comunità. Esprimo cordoglio ai familiari».
Insieme al figlio Riccardo, Gentile aveva fondato l’omonima azienda vitivinicola che ha mantenuto una sua identità in un contesto di grandi trasformazioni a livello imprenditoriale.
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