Officina dei sapori, la giunta Casini presenta il conto

6 Settembre 2016

SULMONA. Oltre 100mila euro di canoni non pagati in nove anni di permanenza nei locali di proprietà del Comune di Sulmona. A tanto ammonta il debito che la scuola privata di formazione professionale...

SULMONA. Oltre 100mila euro di canoni non pagati in nove anni di permanenza nei locali di proprietà del Comune di Sulmona. A tanto ammonta il debito che la scuola privata di formazione professionale Cescot - Officina dei sapori, nata inizialmente come scuola di macelleria, deve alla collettività.

È il risultato dell’ultima perizia voluta dal funzionario al Patrimonio, Giancarlo Colaprete, da anni impegnato nel recupero crediti per conto del Comune: tanti infatti sono ancora i privati che da anni utilizzano edifici pubblici per portare avanti le proprie attività commerciali o imprenditoriali senza pagare l’affitto. E tra i casi più eclatanti c’è appunto la scuola privata del Cescot che dal 2008, anno in cui i responsabili hanno avuto a disposizione la palazzina di via Monsignor Marcante, non ha pagato l’affitto.

Debito che in precedenza era stato contestato dall’Officina dei sapori, per via dei lavori di adeguamento e di ristrutturazione che sarebbero stati effettuati allo stabile che il Cescot aveva stimato in 60mila euro da scalare agli affitti. Ma la perizia effettuata dai tecnici del Comune ha stabilito che l’intervento non arriva ai 20mila euro. Somma che quindi i privati potrebbero detrarre dal debito complessivo di 105mila euro.

«A questo punto cercheremo la via della conciliazione bonaria con i responsabili del Cescot», afferma l’assessore al Patrimonio e al contenzioso, Alessandra Vella, «se da parte loro non ci sarà la volontà di arrivare a una soluzione, allora adiremo le vie legali. Di sicuro con questa situazione debitoria saremo costretti a non rinnovare il contratto di affitto che scade il prossimo 31 dicembre». (c.l.)

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