“Officina L’Aquila” per fare il punto sulla ricostruzione

Tecnici e politici a confronto nel progetto in due fasi promosso da Ance e Carsa Polemica col sindaco che diserta la presentazione a Roma per mancato invito
L’AQUILA. Un progetto articolato diviso in due fasi: una a maggio, con tre giorni di approfondimenti e confronti tra tecnici ed esponenti del governo, e una a settembre, con la presentazione dei principali cantieri di lavoro della ricostruzione. Obiettivo: rendere la rinascita dell’Aquila un fatto collettivo, di tutto il Paese.
Con questo intento il “Salone della ricostruzione” (la fiera dell’edilizia che per cinque edizioni ha portato in città le migliori imprese edili d’Italia e una rassegna dei materiali e delle tecnologie per ricostruire), diventa “Officina L’Aquila”. Si parte con tre giorni, dal 24 al 26 maggio, in cui all’auditorium del Parco del Castello si alterneranno architetti, ingegneri, istituzioni.
“Officina L’Aquila”, promossa e organizzata da Ance Abruzzo e Ance provinciali e dalla casa editrice Carsa, è stata presentata nella sede nazionale dei costruttori a Roma, alla presenza, tra gli altri, del sottosegretario all’Economia Paola De Micheli, del direttore dell’Ance nazionale Antonio Gennari, del presidente di Ance Abruzzo Enrico Ricci e del coordinatore della manifestazione Roberto Di Vincenzo. Sulla presentazione ha pesato, però, l’assenza del Comune, circostanza che ha aperto una polemica tra il sindaco Massimo Cialente e l’organizzazione. Amareggiato per il mancato invito, Cialente ha ribadito che non parteciperà ad alcuna conferenza stampa, che Carsa aveva comunque in programma di tenere in città. «Non c’è stata alcuna dietrologia», ha spiegato Ricci. «Se si è creato un malinteso è stato in buona fede e spero che venga risolto presto», ha spiegato Ricci. Il quale ha ricordato che «il terremoto ha danneggiato 37mila edifici, di cui 2mila vincolati. Il “cantiere L’Aquila” è diventato un laboratorio di antisismica importante. Con le recenti tecniche si riesce, ad esempio, a proteggere anche edifici vincolati, impensabile in passato». Un programma ricco, con temi e protagonisti diversi, ha spiegato Di Vincenzo. «Esporremo la rendicontazione sociale della ricostruzione a cura di tutti i soggetti istituzionali», ha detto Di Vincenzo, «parleremo di smart city, di risparmio energetico ed edilizia sostenibile e, nell’ultima giornata, di restauro. A tal proposito avremo delegazioni dalla Romania, dal Brasile e da Cuba, a dimostrazione della domanda di restauro che L’Aquila oggi rappresenta per il mondo». Tra gli ospiti ci saranno il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, il coordinatore della struttura di missione Giampiero Marchesi, il provveditore alle Opere pubbliche Roberto Linetti, il sottosegretario De Micheli ed Ermete Realacci, presidente della fondazione “Symbola”.
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