Oggi a San Silvestro l’addio a Cicerone, ex dg Carispaq

L’AQUILA. Direttore della Cassa di Risparmio della provincia dell’Aquila per quasi un ventennio. Conosciutissimo in città per il suo ruolo nel mondo della finanza e per l’amore che nutriva per il...
L’AQUILA. Direttore della Cassa di Risparmio della provincia dell’Aquila per quasi un ventennio. Conosciutissimo in città per il suo ruolo nel mondo della finanza e per l’amore che nutriva per il territorio, al pari della passione per la musica classica e per il calcio. Saranno celebrati stamani, alle 11, nella chiesa di San Silvestro, i funerali di Marcello Cicerone, scomparso all’età di 92 anni. La sua scomparsa ha suscitato commozione in quanti lo hanno conosciuto e lo ricordano come un uomo integerrimo, una figura emblematica degli anni d’oro della Carispaq, ma anche affabile e disponibile.
IL RICORDO DI TORDERA. «L’ho conosciuto appena arrivato all’Aquila, nel 1999, quando era già in pensione», ricorda Rinaldo Tordera, ex direttore della Carispaq fino al 2011. «Marcello Cicerone, a quel tempo, era consigliere di amministrazione della Banca in rappresentanza della Fondiaria assicurazioni, che deteneva il 20% del pacchetto azionario della Carispaq. Nei consigli di amministrazione ho avuto modo di apprezzarlo e di instaurare con lui un piacevole rapporto di amicizia». Tordera accenna alla lunga carriera di Cicerone, alla guida del più importante istituto di credito della provincia. «Lo ricordo come un uomo molto simpatico», dice Tordera, «curiosissimo. Un grande conoscitore dell’ambiente aquilano, che aveva frequentato a lungo, anche per l’importante ruolo che rivestiva». Tra Tordera e Cicerone, un rapporto di reciproco rispetto: «Non passava Natale», racconta l’ex direttore Carispaq, «che non mi portasse il tipico torrone aquilano: arrivava in sede centrale il 23 dicembre o addirittura la Vigilia, con un omaggio che era simbolo della tradizione locale ma, soprattutto, del suo legame con la città. Ed io, di contro, gli consegnavo il libro che, annualmente, veniva editato dalla Banca oltre all’immancabile cravatta di Marinella».
IL CORDOGLIO. Molti i messaggi di cordoglio. «Ciao Direttore, grande uomo e memoria storica della tua amata città», scrivono gli ex colleghi. Anche il Panathlon, nella figura del presidente e del consiglio direttivo, ha voluto partecipare «al dolore per la scomparsa del caro amico e socio Marcello». La moglie di Cicerone, Anna Maria Zecca, storica direttrice di ragioneria dell’Azienda sanitaria locale dell’Aquila, è scomparsa nel 2018. Cicerone lascia i figli Edvige, Roberta e Giovanni, molto legati al papà. Prima del terremoto l’ex dirigente abitava con la moglie in via Campo di Fossa, ma dopo il 2009 era andato a vivere fuori città con il figlio Giovanni. Il nome di Marcello Cicerone è legato a un pezzo importante della storia dell’ex Cassa di Risparmio: il ruolo di direttore della Banca lo ha portato a essere conosciuto anche fuori dai confini regionali.
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