Oggi il consiglio, si discuterà una mozione sul crocifisso da mettere nell’aula
Torna in aula il caso del crocifisso nella sala consiliare del Comune dell’Aquila. Nella sala il simbolo della cristianità, a oggi, non è ancora entrato. Questa mattina, dunque, l’assise comunale si...
Torna in aula il caso del crocifisso nella sala consiliare del Comune dell’Aquila. Nella sala il simbolo della cristianità, a oggi, non è ancora entrato. Questa mattina, dunque, l’assise comunale si occupa di nuovo della mozione presentata dal consigliere di Forza Italia Roberto Tinari. Lo scorso ottobre il documento era passato al vaglio dei consiglieri riportando un sostanziale nove a nove, grazie all’appoggio di alcuni esponenti di maggioranza. Situazione di “pareggio” che, se da un lato non ha consentito di definire la vicenda, dall’altro ha permesso a Tinari di riproporre la mozione. E come accaduto la volta scorsa, anche oggi tra i banchi della coalizione di governo c’è chi assicura il voto favorevole all’iniziativa del consigliere di opposizione. «Non è un fatto politico», spiega Ermanno Giorgi, vicepresidente del consiglio comunale, «poiché la fedeltà alla maggioranza non è mai stata messa in discussione. Si tratta di un fatto etico, prima che religioso. A fronte dell’offensiva che l’Islam più radicalizzato porta avanti nei confronti dell’Occidente, assume un significato ancora più profondo la difesa del simbolo della cristianità nei luoghi pubblici. Il crocifisso è parte della nostra cultura. Del resto, questo concetto è stato ribadito anche dalla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo. I giudici di Strasburgo hanno stabilito che la presenza del crocifisso nei luoghi pubblici non lede i diritti di chi la pensa diversamente in fatto di religione». C’è da aspettarsi che quella di Giorgi non sia l’unica presa di posizione sull’argomento “crocifisso”, che all’Aquila ha già vissuto una robusta stagione di polemiche. Non si è ancora spenta, infatti, l’eco delle iniziative giudiziarie intraprese da Adel Smith all’inizio degli Anni 2000 per la rimozione del crocifisso dalle pareti della scuola elementare di Ofena.

