Ogni amico con un fiore per l’addio ad Antonella

19 Settembre 2021

A Cerchio i funerali della 23enne. In piazza la canzone di Ultimo che tanto amava Sulla bara un biglietto: «Mamma e papà». Presenti ex studenti dell’Alberghiero

CERCHIO. Una fiore stretto forte tra le mani e gli occhi bassi pieni di lacrime. Così gli amici più cari hanno voluto salutare per l’ultima volta la bella e giovane Antonella Paneccasio di Cerchio morta a soli 23 anni. Sul gambo dei fiori un fiocco bianco. Il colore della purezza e dell’innocenza di Antonella strappata all’affetto dei suoi cari da una malattia.
Malattia che non era riuscita a scalfire il suo sorriso, la sua gentilezza e la sua enorme forza d’animo. Malattia contro la quale la ragazza aveva lottato con tutte le sue forze. Bianca è la farfalla della canzone di Ultimo che i suoi amici le hanno voluto dedicare nel giorno dell’addio. E bianchi sono i palloncini liberati in aria sulle note del suo cantante preferito. Sulla bara ricoperta di rose un biglietto: «Mamma e papà». Nel suo ultimo viaggio terreno Antonella è entrata in chiesa tra due ali di folla. Ad accoglierla sulla scalinata c’erano le amiche e gli amici d’infanzia. Quelli con i quali aveva condiviso i giochi di bambina. Quelli con i quali era diventata una donna. Dietro la bara, ad accompagnare il feretro della piccola di casa, straziati dal dolore, c’erano mamma Gabriella, papà Tonino e le sorelle maggiori Francesca, Ida e Mariolina. Ieri, nel giorno dei funerali della 23enne, il sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi, ha voluto proclamare il lutto cittadino in segno di vicinanza alla famiglia Paneccasio, intorno alle quale si è stretta l’intera comunità del piccolo centro marsicano. «Solo la fede riesce a lenire la sofferenza umana e trasformare il dolore in resurrezione», dice nell’omelia padre Cajetan Ikechukwu Ugboma, parroco della chiesa della Madonna delle Grazie.
Antonella si era diplomata all’istituto alberghiero Da Vinci Colecchi dell’Aquila. Anche la preside e le sue insegnati si sono unite al dolore per la scomparsa della studentessa modello. Aveva tutta una vita davanti. Sognava di lavorare come cameriera di sala nei ristoranti o come barman. E invece i suoi sogni di ragazza sono stati spenti per sempre da un male che l’ha colpita nel fiore degli anni strappandola per sempre alla vita e all’affetto dei suoi cari. (f.d.m.)
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