Olicar, in pagamento gli stipendi arretrati

12 Novembre 2017

La società entro il 21 novembre salderà i conti con i 90 addetti alla manutenzione negli ospedali

SULMONA. Arriverà entro il 21 novembre il pagamento degli stipendi arretrati per i 90 dipendenti della Olicar addetti alla manutenzione e ai macchinari negli ospedali di Sulmona, Avezzano e L’Aquila. I lavoratori che si occupano degli impianti elettrici, idraulici e sanitari aspettano le mensilità di settembre, ottobre e novembre. La data del 21 novembre è venuta fuori dal vertice di venerdì fra i rappresentati di Olicar e Manital, i rappresentanti sindacali e il segretario della Filcams Cgil della provincia dell’Aquila Luigi Antonetti.
«Per la retribuzione dei dipendenti Olicar», è scritto nel verbale della riunione, «avendo la società una sofferenza più accentuata legata al concordato preventivo e all’avvio del nuovo soggetto societario, permangono alcune criticità che comunque troveranno soluzione entro il 21 novembre».
Per quella data il tavolo tecnico si riunirà di nuovo, mentre la Filcams Cgil non abbassa la guardia per una vertenza che è ancora in via di risoluzione e che ha portato, lo scorso 21 ottobre, a un massiccio sciopero con adesione al cento per cento. Ma il sindacato già da qualche mese ha scelto la linea dura anche con il blocco degli straordinari e lo stato di agitazione. La società piemontese conta in Italia 500 dipendenti altamente specializzati, di cui 90 impegnati negli ospedali dell’Aquila, Avezzano, Sulmona, Castel di Sangro e nelle strutture di Pescina e Tagliacozzo, su turni 24 ore su 24, per garantire la funzionalità degli apparati a servizio delle strutture ospedaliere.
«È opportuno ricordare che i problemi che hanno portato al ricorso allo sciopero sono noti alla prefettura e alla Asl da ottobre del 2014», fa notare Luigi Antonetti della Filcams-Cgil, «la crisi che sta riguardando la Olicar non può essere pagata dai lavoratori che da mesi sono in sofferenza. La situazione è molto complicata, ma noi non abbandoniamo i lavoratori».
A poco è servito l’intervento del Gruppo Manital, che alcuni mesi fa ha acquisito il controllo totalitario della società Olicar tramite il fitto del ramo d’azienda «nell’ambito di un progetto di risanamento finanziario e di integrazione industriale». A fare le spese della vertenza è l’efficienza della manutenzione degli apparati tecnologici ospedialieri, che devono essere utilizzati dai pazienti e dagli utenti ospedalieri.
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