Olio bollente sulla figlia, condannato a 5 anni

11 Ottobre 2023

Al 63enne di Alfedena sospesa la responsabilità genitoriale, in aula ricostruito un ventennio di violenze

SULMONA. Gettò una padella con dell’olio bollente contro le figlie e la moglie, colpendo una delle ragazzine minorenni procurandole delle ustioni. Con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, un 63enne di Alfedena è stato condannato a cinque anni e quattro mesi di reclusione, oltre alla sospensione della responsabilità genitoriale, all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e al risarcimento da liquidare in sede civile con il riconoscimento di una provvisionale da 5mila euro. La sentenza è stata emessa dal collegio del tribunale di Sulmona.
L’imputato era finito sotto processo per il reato di maltrattamenti in famiglia verso la moglie e le tre figlie minori all’epoca dei fatti.
Contro una delle quali, nel novembre 2015, secondo le accuse ricostruite anche in aula, gettò una padella di olio bollente. Voleva punire la consorte ma colpì la minorenne che fu trasportata in ospedale per il trattamento e la cura delle ustioni. Una storia di violenza domestica che, sempre secondo l’accusa, sarebbe andata avanti abitualmente dal 2003 fino al 16 marzo 2022 quando, a seguito dell’ennesima condotta vessatoria, la sua ex coniuge aveva chiesto aiuto ai numeri di emergenza.
Vent’anni di prevaricazioni, umiliazioni, soprusi, botte e minacce che avevano recato alle persone offese un timore per la propria incolumità, fino a costringerle a modificare il proprio tenore di vita e a rivolgersi alla magistratura.
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