Olio, migliora la qualità La mosca non fa paura

13 Ottobre 2016

RAIANO. Meno quintali di olive da trasformare in olio, ma un prodotto di alta qualità che farà contenti i buongustai dell’Abruzzo interno e tante famiglie del comprensorio. Mancano pochi giorni all’ap...

RAIANO. Meno quintali di olive da trasformare in olio, ma un prodotto di alta qualità che farà contenti i buongustai dell’Abruzzo interno e tante famiglie del comprensorio. Mancano pochi giorni all’apertura dei frantoi e già è tempo di previsioni e bilanci per i produttori di olio e per gli agricoltori della Valle Peligna.

La presenza negli uliveti del Centro Abruzzo della mosca olearia sta infatti creando molti problemi agli olivicoltori sia per quanto riguarda la produzione sia per la raccolta.

«Sarà una stagione con un raccolto delle olive di quantità inferiore rispetto agli anni scorsi, ma caratterizzato dalla produzione di un olio di qualità eccellente e migliore rispetto agli ultimi anni», sottolinea Franco Volpe, presidente dell’Associazione rustica e gentile, «ma l’attacco della mosca olearia ci costringerà ad anticipare la raccolta e l’apertura dei frantoi. A tal proposito domani (oggi per chi legge, ndc) ci sarà al Comune di Raiano un incontro al quale interverrà l’esperto Mauro Giorgetti, che farà il punto della situazione. In quella occasione inviteremo i produttori ad anticipare la raccolta».

L’appuntamento nella sala convegni degli Zoccolanti, in municipio, è in programma alle 17.30 di oggi.

E tra i primi frantoiani a raccogliere l’appello del presidente Volpe è Marcello Della Valle, giovane produttore di olio conosciuto e già affermato in campo nazionale ed internazionale, avendo ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui l’Ercole olivario e la medaglia d’argento per il fruttato leggero al Sol d’oro di Verona, campionato del mondo dei produttori di olio. 

«Quest’anno l’ulivo soffre della presenza della mosca, però non bisogna creare allarmismo inutile intorno a questo fatto», precisa Della Valle, «occorre invece anticipare la raccolta delle olive, per evitare le conseguenze negative dell’insetto. Noi apriremo il nostro frantoio già da domani (oggi per chi legge, ndc). La qualità dell’olio, per sapore e per colore, sarà ottima, anche superiore alle ultime annate».

Della Valle sostiene poi che la pianta di ulivo ha bisogno di attenzioni e cure durante tutto l’anno, non solo negli ultimi mesi che precedono la raccolta.

«La pianta richiede una cura particolare», conclude Marcello Della Valle, «solo così i produttori di olio sono in grado di prevenire qualsiasi imprevisto e ottenere un prodotto di eccellenza, così che l’olio sia elemento sempre pregiato della gastronomia del nostro comprensorio, diventando trainante anche per i ristoratori di questa parte dell’Abruzzo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA