Oltre 160 arcieri nelle terre della Baronia

L’AQUILA. Saranno oltre 160 gli arcieri che parteciperanno nel prossimo fine settimana alla tappa del Campionato italiano arcieri medievali, che si terrà nelle terre della Baronia, tra Santo Stefano...
L’AQUILA. Saranno oltre 160 gli arcieri che parteciperanno nel prossimo fine settimana alla tappa del Campionato italiano arcieri medievali, che si terrà nelle terre della Baronia, tra Santo Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio e Calascio.
La manifestazione è stata presentata ieri mattina a Palazzo Fibbioni. A fare gli onori di casa l’assessore allo Sport Alessandro Piccinini e il sindaco di Santo Stefano di Sessanio, Fabio Santavicca. Insieme a loro, tre giovanissime damigelle in costume medievale hanno scortato Silvia Tatoni, giovane presidente di Aquila Invicta, associazione che organizza la tappa del campionato, e la vice Claudia Piscitello. I partecipanti alla due giorni arriveranno da diverse regioni, quali Lazio, Toscana – che fa la parte del leone – Umbria, Marche e anche dalla provincia di Caserta e per due giorni alloggeranno nelle terre della Baronia. La manifestazione prenderà il via sabato 4 agosto, dalle 16, con una rievocazione di giochi medievali a Santo Stefano di Sessanio. A seguire, a Castelvecchio Calvisio, ci saranno una mostra artigianale medievale e un corteo storico, nel corso del quale sarà possibile visitare anche la chiesa di San Giovanni Battista. I primi arcieri che arriveranno potranno affilare le armi con un primo Palio arcieristico. La domenica mattina si svolgerà la vera e propria tappa di Campionato nazionale a Santo Stefano di Sessanio. Le gare saranno chiuse da un corteo storico. Alle gare parteciperà anche Francesca Sollai, della compagnia Arcieri della Rocca, che la settimana scorsa ha vinto il campionato assoluto singolo arciere, che si è disputato nella Repubblica di San Marino. L’arco medievale è un particolare tipo di arco molto semplice, composto da legno sagomato. La freccia viene scoccata grazie a una corda che viene messa in tensione dall’arco. Le frecce sono stabilizzate da piume, che vengono inserite a mano nelle frecce una ad una. Nelle rievocazioni storiche le frecce che vengono portate in corteo sono disarmate, e solo prima di una eventuale gara la freccia viene armata, aggiungendo la punta metallica.(r.p.)
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