Oltre mille persone assistite dalla Caritas

20 Aprile 2020

Gli operatori: «Tante le povertà emergenti». Aiuti anche ai giostrai da settimane bloccati in città

SULMONA. Più di mille persone raggiunte, cinquanta pacchi viveri distribuiti e denaro alle famiglie in difficoltà in circa un mese.
Intensifica il suo lavoro quotidiano la Caritas diocesana di Sulmona-Valva in questo periodo di emergenza coronavirus, con operatori e volontari che restano impegnati in prima linea e con il “punto di ascolto” per i bisognosi sempre attivo. Sono attualmente in funzione circa sei strutture dislocate tra Sulmona, Pratola Peligna, Popoli e in alcuni comuni montani, per un totale di circa 1.000 persone raggiunte. Restano attivi i servizi delle docce e della lavanderia di Casa Zaccheo a Sulmona e il centro di ascolto telefonico per accogliere le richieste.
Per ridurre al minimo gli spostamenti, le famiglie che usufruiscono dell’emporio della solidarietà (circa 15) sono state invitate a fare scorte in abbondanza anche di prodotti igienici e sanitari. La mensa è stata convertita in pasti da asporto, circa dieci per le situazioni più disagiate. La Caritas partecipa al protocollo d’intesa con il Comune di Sulmona sull’iniziativa della spesa sospesa. Tantissime aziende e attività commerciali hanno contribuito, donando pane, pizza, bibite, pannolini e tanto altro. Ad oggi, grazie alla generosità della gente, sono stati distribuiti circa 50 pacchi viveri, 13 dei quali a persone segnalate dal Centro operativo comunale.
Il totale delle offerte arrivate nei negozi ammonta a 895 euro, di cui 605 sono stati già restituiti come buoni spesa alle famiglie. In più, sono stati già spesi anche i 10mila euro arrivati dal Vaticano per l’emergenza Covid: più di 8.400 euro sono andati all’acquisto di dispositivi di sicurezza per sanitari e volontari dell’ospedale, altri 4.700 (sforando la somma iniziale) alle famiglie in difficoltà.
«Tra le povertà emergenti registriamo le difficoltà economiche legate alla chiusura delle attività commerciali e di tutti quei lavoratori in nero (badanti, collaboratrici domestiche, manovali) che, in questa situazione, soffrono l’assenza di ammortizzatori sociali», spiegano gli operatori della Caritas. A loro andranno, nella fase 2 dell’emergenza, le offerte arrivate da associazioni private, ordini professionali ed erogazioni liberali di benefattori per un totale di 10.130 euro.
Raccogliendo l’appello dell’Ufficio nazionale migranti, la Caritas è in contatto con 12 famiglie di giostrai bloccate a Sulmona dal 21 febbraio per il tradizionale luna park di Pasqua: si tratta di 26 adulti, 6 anziani intorno agli 80 anni e dieci bambini, di cui 3 piuttosto piccoli.
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