Oltre sessanta le macchine andate a fuoco in tre anni

31 Gennaio 2020

SULMONA. Sono oltre 60 le auto andate a fuoco negli ultimi tre anni a Sulmona, più di una decina solo nel 2019. Quasi tutte nel triangolo tra via XXV Aprile, via Avezzano e via dei Cappuccini. In un’o...

SULMONA. Sono oltre 60 le auto andate a fuoco negli ultimi tre anni a Sulmona, più di una decina solo nel 2019. Quasi tutte nel triangolo tra via XXV Aprile, via Avezzano e via dei Cappuccini. In un’occasione sono state incendiate sei auto e anche in quell’occasione sotto la stessa palazzina dove martedì notte è stata data alle fiamme la Smart del 50enne finito nel mirino negli ultimi due giorni. In alcuni casi si è trattato di ritorsioni e in molte circostanze sono rimaste coinvolte negli incendi auto di persone al di sopra di ogni sospetto. Gli ultimi casi più eclatanti hanno riguardato nel dicembre scorso la Fiat 500 e il motorino di Massimiliano Le Donne, il 35enne di Sulmona coinvolto nell’inchiesta sulla droga nel garage che ha portato al recupero da parte della Guardia di finanza di un chilo e mezzo di cocaina e 14 chili di hascisc. Nella notte di Ferragosto è stata data alle fiamme l’auto del giornalista Claudio Lattanzio. Nel novembre del 2018 è stata preso di mira il Cogesa, l’azienda a totale capitale pubblico che si occupa del ciclo integrato dei rifiuti, in quel periodo impegnata a formare graduatorie per l’assunzione di personale. Tre automezzi di servizio furono incendiati all’interno di un deposito e altri due danneggiati nel cortile esterno.
Un altro attentato incendiario fallì nei confronti del dirigente del Cogesa, Stefano Margani, che riuscì a evitare che la sua auto andasse distrutta solo perché era sveglio al momento in cui un piromane, rimasto sconosciuto, cercò di incendiare la sua auto parcheggiata nel cortile della sua abitazione. Nel dicembre 2017 venne data alle fiamme l’auto della figlia del pm Aura Scarsella, una Citroen C3 parcheggiata in via Cappuccini. Un altro caso si è verificato nel giugno del 2018, quando ignoti appiccarono il fuoco all’auto di un caporeparto dello stabilimento Refresco (ex Campari), parcheggiata nello spazio esterno della fabbrica.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.