Omicidio badante, costituite le parti civili

Delitto di Carsoli, avviato il processo in Corte d’Assise all’Aquila. Prossima udienza il 27 settembre
AVEZZANO. Si è aperto ieri davanti alla Corte d’Assise dell'Aquila il processo per l'omicidio di Iuliana Catalin Bucataru, la badante romena di 38 anni trovata in fin di vita nella casa dell'anziano che accudiva e poi morta alcuni giorni dopo in ospedale. In carcere si trova accusato del delitto il connazionale Andrei Feru, muratore di 52 anni. Il dramma si è consumato il 5 novembre scorso nell’abitazione di Colli di Monte Bove, frazione di Carsoli. L’uomo, difeso dall’avvocato Paolo Frani, dovrà rispondere di omicidio volontario. La sorella della vittima e il figlio, costituitisi parte civile, sono assistiti dall'avvocato Angelo Iacomini.
Alla base del presunto omicidio ci sarebbe una lite per motivi passionali poi sfociata in tragedia. Il medico legale, Cristian D’Ovidio, nel corso dell’autopsia è stato accertato che la donna presentava fratture al cranio e alle costole, la milza rotta, denti caduti e altre piccole lesioni in più parti del corpo.
Elementi, secondo l’accusa, incompatibili con una caduta accidentale. A rafforzare la tesi accusatoria anche il sopralluogo dei carabinieri del Ris di Roma che, nel corso di un’ispezione sulla scena del crimine, in presenza del pm Maurizio Maria Cerrato e dello stesso medico legale, hanno riscontrato tracce ematiche sul muro, nel bagno e nella camera da letto. Secondo la ricostruzione degli investigatori la donna sarebbe stata uccisa al culmine di una lite violenta, per ragioni di gelosia scatenata da una serie di telefonate che la vittima ricevette quando si trovava in compagnia di Feru. Era in corso tra i due una lite enfatizzata dal fatto che entrambi avevano assunto alcol in maniera abbondante.
L'udienza davanti al giudice della corte d'Assise e alla giuria popolare è stata aggiornata al 27 settembre. Si inizierà con i testi dell'accusa. I due avevano avuto poco prima un incidente stradale.
Erano scesi dalla macchina e si erano recati nella casa dove lei prestava servizio e dove c’era un anziano disabile. L’uomo arrestato sarebbe entrato nell’abitazione con la donna e avrebbe cominciato a picchiarla.
Alcuni testimoni, inoltre li avevano visti accanto all’auto incidentata, nella quale poi verranno trovate tracce del sangue di Iuliana, sull’airbag del lato guidatore. Tracce portate da Feru dopo l’aggressione.
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