Omicidio Erradi, morte senza un colpevole

Inseguirono e travolsero con l’auto il giovane marocchino: assolti, per il giudice incapaci di intendere
AVEZZANO. Si è concluso con due assoluzioni il processo per l’omicidio di Said Erradi, un giovane di origine marocchina. Alla 21esima udienza riguardante i fatti avvenuti la notte tra il 3 ed il 4 dicembre 2013 è stata emessa la sentenza. I due imputati Angelo Ferreri e Angelo Rodorigo sono stati assolti con rito abbreviato. L’accusa parlava di un omicidio premeditato finalizzato a una rapina nei confronti di Erradi visto che gli fu rubato il portafoglio, successivamente ritrovato davanti alla chiesa di San Giovanni di Avezzano, ma anche di tentato furto di sostanza stupefacente. Il giudice Maria Proia ha assolto i due avezzanesi, accusati di aver inseguito con l’auto la vittima per poi investirla, poiché non imputabili per vizio totale di mente. Il giudice ha ritenuto non socialmente pericoloso Ferreri a cui non sono state applicate misure di sicurezza e ha disposto due anni di libertà vigilata nei confronti di Rodorigo in una struttura di recupero. Inizialmente fu arrestato il conducente dell’auto, Angelo Ferreri. Rodorigo fu arrestato successivamente, nell’aprile del 2014 con un’ordinanza di custodia cautelare in virtù delle ulteriori indagini svolte dagli agenti del commissariato di Avezzano, che accertarono la sua compartecipazione insieme al fratello di Ferreri, Antonello, morto alcuni anni fa per una caduta a Pescasseroli. La prima udienza del processo ci fu il 20 ottobre 2015. Con una richiesta di perizia psicologica avanzata dai difensori Roberto Verdecchia, Antonio Milo e Stefano Guanciale venne analizzata la loro capacità, non solo a stare in giudizio, ma anche di intendere e di volere al momento dei fatti. Accertamento che avvenne con il conferimento di un incarico a diversi periti. Gli esiti furono poi consegnati il 6 marzo 201, e nelle perizie vennero riconosciuti entrambi gli imputati capaci di stare in giudizio, ma incapaci di intendere e di volere e non socialmente pericolosi. All’udienza del 19 febbraio 2019, il gup su richiesta del pm Lara Seccacini, conferì un nuovo incarico al professor Paolo Capri, la cui perizia si discostò dalla precedente per quanto riguarda la pericolosità sociale dei due imputati. All’udienza del 17 settembre 2019, le parti avanzarono la scelta del rito abbreviato. Ieri l’ultima udienza e l’assoluzione. (p.g.)
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