Onna accende la sua notte di luce, il borgo che resiste riprende vita

Per una sera le strade del paese torneranno ad animarsi, ma la ricostruzione è ancora da completare. In campo le associazioni locali
L’AQUILA. Le transenne non sono ancora scomparse del tutto, ma il centro storico di Onna è pronto a riaccendersi. Sabato 25 luglio, a più di diciassette anni dal terremoto del 2009, il paese ospiterà “Notte di luce, percorso di luce e suoni”. Per una sera le strade del borgo torneranno ad animarsi, offrendo l’immagine di una ricostruzione ormai avanzata, sebbene non ancora conclusa in ogni sua parte. L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Margherita dal vicesindaco Raffaele Daniele, dagli assessori Laura Cucchiarella e Vito Colonna e dai rappresentanti delle associazioni promotrici: Margherita Nardecchia Marzolo per Onna Onlus, Gianfranco Busilacchio per il Centro anziani, Paolo Paolucci per la Congregazione Maria Santissima delle Grazie. In rappresentanza della Pro loco presente il giornalista del Centro, Giustino Parisse.
«Onna non ha mai smesso di fare comunità», ha sottolineato Daniele. «Qui non si fa soltanto nostalgia, ma si celebra la rinascita», ha aggiunto Cucchiarella. La serata vuole mostrare quanto il paese sia cambiato dal sisma, senza cancellare la memoria di ciò che è stato. «Onna vuole presentarsi con questo evento del 25 luglio sotto un aspetto nuovo», ha spiegato Nardecchia Marzolo. «Si vestirà di luce e di suoni, perché vuole dare di sé un’immagine che coniuga la tradizione a quello che vuol essere uno spirito innovativo di questo paese». L’appuntamento inizierà alle 20.30 e si svilupperà lungo via dei Martiri fino a piazza Umberto I. Il percorso attraverserà alcuni dei luoghi interessati dalla ricostruzione, accanto ad aggregati ancora chiusi dalle transenne.
Proprio la compresenza tra lavori completati e parti ancora da recuperare diventa uno degli elementi del racconto affidato all’iniziativa. «Vogliamo accogliere non soltanto gli abitanti di Onna, ma anche i futuri cittadini», ha aggiunto Nardecchia Marzolo. «È un paese che ancora non è del tutto ricostruito. Lungo via dei Martiri ci sono ancora le transenne e qualche aggregato chiuso, però è un paese che perlopiù è rinato e che si avvia a una ricostruzione completa». La “Notte di luce” mostrerà il centro storico come un luogo nuovamente percorribile, nel quale le case recuperate possono tornare a ospitare la vita collettiva. Nel programma trovano spazio le esibizioni musicali, l’apertura dei musei e una mostra fotografica dedicata agli abitanti della Onna del passato.
Nel racconto del paese entra anche il rapporto con la Germania, consolidato negli anni successivi al terremoto. Il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma richiama un legame che, per la comunità, assume anche il valore di una riconciliazione con la propria storia. Onna, ha concluso Nardecchia Marzolo, è «un paese che è rinato, che si è riconciliato con il suo passato e guarda a un futuro di luce e di suoni». L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Onna Onlus, Centro anziani, Pro loco e Congregazione Maria Santissima delle Grazie, con il coinvolgimento della volontaria del Servizio civile Matilde Basile. Il progetto è sostenuto con fondi Restart e ha il patrocinio di Comune, Regione, Provincia e Ambasciata tedesca.
La serata segna anche il ritorno del nucleo centrale della frazione a una dimensione pienamente pubblica, dopo anni nei quali la ricostruzione ha scandito tempi e accessi. Il percorso offrirà ai visitatori la possibilità di attraversare Onna seguendo il filo della sua storia recente. L’appuntamento rientra nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 ed è promosso dalle associazioni del paese, con l’obiettivo di riportare il pubblico nel centro storico e restituire alle sue strade una serata di partecipazione.
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