Onori militari per l’omaggio al luogotenente Palma

24 Agosto 2018

L’AQUILA. È tornato nella sua Velletri, la terra di origine, il primo luogotenente degli alpini Marco Palma, di 57 anni, da oltre un anno in congedo, trovato privo di vita lunedì scorso a pochi passi...

L’AQUILA. È tornato nella sua Velletri, la terra di origine, il primo luogotenente degli alpini Marco Palma, di 57 anni, da oltre un anno in congedo, trovato privo di vita lunedì scorso a pochi passi dalla Madonnina di Monte Rotondo, nel comprensorio di Campo Felice, al confine tra i territori comunali di Rocca di Cambio e Rocca di Mezzo.
Ieri pomeriggio, in una basilica di San Bernardino piena di familiari, amici e commilitoni, Palma ha ricevuto l’omaggio delle persone che gli hanno voluto bene. La liturgia esequiale è stata presieduta da padre Fabrizio Ciampicali, cappellano militare del Nono reggimento alpini e parroco di San Sisto, il quale ha avuto parole di conforto indirizzate ai familiari, in particolare alla moglie Catia e ai figli Simone e Martina, quest’ultima in forza al Nono reggimento alpini mentre il fratello ha da poco lasciato l’Esercito congedandosi.
Era presente alla celebrazione il colonnello di origini aquilane Marco Iovinelli, che comanda il Nono Reggimento alpini. Al termine della liturgia è stata data lettura della preghiera dell’alpino, in un clima di grande commozione e raccoglimento.
La notizia della scomparsa del luogotenente Palma ha destato commozione in città e nella zona di Lucoli dove l’uomo viveva in un’abitazione provvisoria a causa delle conseguenze del terremoto. L’autopsia disposta dalla Procura ha confermato l’ipotesi investigativa percorsa fin dall’immediatezza dei fatti da parte dei carabinieri della Compagnia di Avezzano. La morte è stata causata da un colpo di pistola calibro 22 e si è trattato di un gesto volontario.