Opera da 10 milioni progettata nel 2006

21 Agosto 2019

Correva l’anno 2006 quando l’allora amministrazione Floris mise in cantiere il progetto del nuovo municipio nel quartiere Pulcina con l’obiettivo di accorpare nell’area a nord della città in...

Correva l’anno 2006 quando l’allora amministrazione Floris mise in cantiere il progetto del nuovo municipio nel quartiere Pulcina con l’obiettivo di accorpare nell’area a nord della città in espansione gli uffici del Comune sparsi in città. Nell’estate 2011 il Contratto di quartiere II finì nel mirino della Procura: l’autorità giudiziaria aprì un fascicolo per far luce sulle modifiche apportate al progetto in corso d’opera con l’aggiunta di pareti ventilate, impiantistica all’avanguardia, vetrate e altro che avevano fatto lievitare i costi di 4,8 milioni di euro: 3.692.308 per lavori e il resto ripartito fra Iva, spese tecniche e incentivi. Allo start up il nuovo municipio doveva costare 5 milioni. Per il pubblico ministero Cerrato quell’aggravio di spese che aveva fatto lievitare i costi per la realizzazione del nuovo municipio fino a quasi 10 milioni era a vantaggio dei costruttori. Nel 2012, quindi, la magistratura fece scattare gli arresti domiciliari per politici, tecnici e imprenditori con l’accusa di truffa aggravata. Nel corso degli anni, mentre sul Contratto di quartiere II ha acceso i riflettori anche la Corte dei Conti dell’Aquila, le vicende giudiziarie degli indagati hanno preso strade diverse: l’ex assessore Vincenzo Ridolfi è stato assolto anche in Corte d’Appello con sentenza passata in giudicato, mentre il costruttore Goffredo Mascitti e i tecnici Paolo Santoro e Massimo De Sanctis sono stati condannati – rito abbreviato – con l’accusa di truffa aggravata in concorso. La struttura – quasi 9mila metri quadrati – doveva essere pronta in appena tre anni, nel 2009.