Operai del cimitero senza paga da marzo Scatta la protesta
L’AQUILA . Proclamato lo stato di agitazione dei sei lavoratori che si occupano dei servizi cimiteriali. I dipendenti della cooperativa Barbara B, che ha sede a Torino, non ricevono lo stipendio da...
L’AQUILA . Proclamato lo stato di agitazione dei sei lavoratori che si occupano dei servizi cimiteriali. I dipendenti della cooperativa Barbara B, che ha sede a Torino, non ricevono lo stipendio da marzo e sono pronti anche allo sciopero. Lo annuncia il segretario provinciale della Cisal Fpc Giuliana Vespa, che si augura che alla scadenza dell’appalto, il prossimo agosto, il servizio possa essere internalizzato dal Comune che, dunque lo gestirebbe direttamente.
Se non rientrerà la mobilitazione del personale, c’è il rischio del blocco delle attività di tumulazione e pulizia all’interno del cimitero monumentale e in quelli delle frazioni. «I sei dipendenti della cooperativa Barbara B, che gestisce l’appalto comunale per le tumulazioni e la pulizia dei 20 cimiteri aquilani», spiega Giuliana Vespa, «sono senza stipendio dallo scorso marzo. Tali ritardi vanno avanti ormai da molti mesi e nonostante le numerose sollecitazioni alla cooperativa di Torino e all’interessamento del Comune dell’Aquila, la situazione è andata peggiorando. Considerato anche il tipo di lavoro duro e prezioso per la collettività», sottolinea la sindacalista, «riteniamo questa situazione davvero incresciosa».
Secondo Vespa, infatti, la ditta che ha vinto l’appalto non sarebbe affidabile e per questo sono state avviate le procedure per prossime iniziative di protesta: «Inoltre, considerata la scarsa affidabilità della cooperativa Barbara B», conclude la segretaria della Cisal Fpc, «ci auguriamo che alla scadenza dell’appalto, nel mese di agosto di quest’anno, il servizio venga internalizzato. A tal proposito la Cisal Fpc ha indetto lo stato di agitazione e ha avviato le procedure di legge per consentire ai lavoratori di scioperare». (r.s.)
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