Operai della ricostruzione negli alberghi

22 Aprile 2020

Mara Quaianni, rappresentante della categoria, è favorevole alla proposta del sindaco Biondi

L’AQUILA. «L'ipotesi del Comune di ospitare gli operai della ricostruzione, che arrivano da fuori regione o dalle zone rosse, negli alberghi della città, ci trova favorevoli».
Così Mara Quaianni, presidente di Federalberghi della provincia dell'Aquila, che parla di «una prima risposta positiva, per dare respiro alle strutture ricettive, che stanno pagando, a caro prezzo, il fermo dovuto all'emergenza coronavirus».
Su questa, e su altre proposte, gli albergatori si confronteranno con il sindaco, Pierluigi Biondi, in una conference call prevista per domani, alle 10. I gestori degli hotel aquilani hanno già approntato un programma di rilancio «per tentare di far ripartire il settore».
«Come primo step», spiega Quaianni, «pensiamo ad un brand per la promozione dell'Aquila e del territorio, con una campagna di marketing sui social e sui mezzi di comunicazione. Più a lungo termine, riteniamo necessario l'intervento degli enti locali e delle istituzioni, con un programma strutturato, per attrarre turisti e dare man forte alle strutture ricettive, al momento chiuse».
Tra le richieste, che verranno avanzate al Comune, anche la deroga di tutte le tasse comunali. Uno dei problemi maggiori, infatti, è la mancanza di liquidità, «in un momento in cui non si fa cassa», sottolinea Quaianni, «ma le tasse si devono pagare ugualmente. L'esigenza prioritaria è far ripartire il mercato, ma anche su questo pesano delle incognite. Quando le strutture riapriranno, dovranno farlo seguendo un protocollo unico sanitario. Sulla base del decreto nazionale, che stiamo aspettando», sottolinea la presidente di Federalberghi, «appronteremo un disciplinare per la sanificazione dei locali e il rispetto delle normative sul contrasto al Covid-19».
Gli albergatori dovranno affrontare spese aggiuntive per ottemperare alle disposizioni previste, al momento della riapertura al pubblico delle strutture. «Anche su questo», prosegue Quaianni, «chiediamo l'intervento delle istituzioni, affinché si creino le condizioni per una ripresa del settore turistico, che sta soffrendo pesantemente». Il confronto in call con il sindaco Biondi, arriva dopo una prima riunione, via web, tra tutti gli albergatori «in cui sono state definite le richieste da avanzare all'amministrazione e individuate le criticità».
«La proposta di collocare all'interno delle strutture alberghiere gli operai delle ditte che lavorano alla ricostruzione post-sisma», conclude Quaianni, «potrebbe compensare il naturale calo di presenze che caratterizzerà la prossima stagione estiva». Gli ultimi dati parlano di un 70% di disdette, mentre il calo delle prenotazioni sfiora il 90% e si prolunga fino a ottobre. Insieme alla ristorazione, il comparto alberghiero è tra i più colpiti. (m.p.)
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