Operai in mobilità, scatta l’esposto
In 48 tagliati dalla Cartiera Burgo. I legali: «L’iter seguito presenta lacune»
AVEZZANO. Un esposto alla Procura per chiedere di verificare se la procedura di messa in mobilità di un gruppo di lavoratori della Burgo spa sia stata eseguita correttamente. L’hanno presentato gli avvocati Franco Chiumera di Latina e Katia Biagiotti di Cassino in nome e per conto di quei 48 dipendenti della Cartiera di Avezzano che tre anni fa decisero liberamente di uscire dall’azienda, beneficiando anche di un piccolo incentivo. Una assemblea pubblica, che ha fatto registrare la presenza di tutti gli interessati, si è svolta nella sala riunioni del comune di Avezzano.
L’avvocato Chiumera ha riassunto ciò che è stato fatto e ciò che auspica di ottenere con l’esposto: «Dagli elementi in nostro possesso, siamo convinti che l’iter che ha portato alla messa in mobilità di queste 48 persone, presenti delle lacune anche abbastanza evidenti, per cui riteniamo giusto tutelare gli interessi e le aspettative di queste persone che fra poco più di un anno verrebbero a ritrovarsi senza l’aiuto degli ammortizzatori sociali e con la prospettiva di dover aspettare ancora un decennio per poter percepire la meritata pensione».
A una prima richiesta di ridiscutere la posizione, la Burgo non ha voluto acconsentire perché, come spiega lo stesso legale, «i lavoratori hanno accettato le proposte che in accordo con i sindacati vennero loro fatte, ma secondo noi ci sono state parecchie incongruenze che vorremmo far presente al giudice e per questo motivo abbiamo presentato una opposizione che la magistratura dovrà ora valutare». Carlo Testa è uno dei lavoratori che è venuto a trovarsi in questa situazione.
«Tre anni fa», afferma Testa, «qualcuno doveva pur decidere di farsi da parte, perché la crisi in atto non dava adito a molte speranze e le prospettive erano tutt’altro che rosee. Io e gli altri miei colleghi abbiamo seri dubbi circa la regolarità dell’operazione e per tale motivo chiediamo che la nostra richiesta venga presa in seria considerazione».
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