Operai licenziati svuotano la ditta

Luco, rivendono i macchinari e vengono denunciati dai carabinieri per appropriazione indebita
LUCO DEI MARSI. La titolare comunica la chiusura dell’azienda per via della crisi e i collaboratori le portano via i macchinari. I carabinieri della stazione di Luco hanno denunciato un 43enne e un 39enne, entrambi residenti in paese, con l’accusa di essersi impossessati dei macchinari di un’azienda dolciaria molto conosciuta in tutta la Marsica, anche come servizio catering per allestimento di buffet. I due dovranno ora rispondere di appropriazione indebita. La titolare dell’azienda, di Trasacco, si è rivolta ai carabinieri al comando del maresciallo Marco Fanella e ha denunciato che dal suo laboratorio erano spariti armadi, macchinari per l’elaborazione i dolciumi, frigoriferi e altri attrezzi. I militari hanno così avviato le indagini per cercare di risalire agli autori del furto, che da una prima analisi presentava delle anomalie. Nessun segno infatti di effrazione nei locali, come se qualcuno conoscesse bene l’attività e avesse agito indisturbato. I carabinieri, dopo una serie di pattugliamenti e di perquisizioni nelle principali attività del settore della zona, in pochi giorni sono risaliti al luogo in cui è poi stato ritrovato il materiale. Quando l’azienda, nata qualche anno fa grazie ai contributi di un’agenzia nazionale per lo sviluppo dell’impresa, si è trovata a chiudere, i due collaboratori che l’avevano mandata avanti avevano deciso di rivendere i macchinari, almeno per guadagnarci qualcosa prima di ritrovarsi senza lavoro. Ignaro l’acquirente, che non aveva idea che i due venditori non avevano titolo per compiere la compravendita. (m.t.)
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