Operai senza paga Il Comune revoca l’appalto alla coop
SULMONA. Scatta il pugno duro dell’amministrazione comunale contro la cooperativa che non paga da due mesi gli addetti alla manutenzione delle strade e del verde pubblico. Appena rientrato dal...
SULMONA. Scatta il pugno duro dell’amministrazione comunale contro la cooperativa che non paga da due mesi gli addetti alla manutenzione delle strade e del verde pubblico. Appena rientrato dal Canada, il sindaco Peppino Ranalli ha deciso di dare mandato all’ufficio legale comunale di rescindere il contratto con la ditta che ha vinto l’appalto per i due servizi, già pagati dal Comune, ma non ancora saldati ai lavoratori. Visti i precedenti, il sindaco ha deciso di usare le maniere forti rispetto all’ennesimo problema trovato sul suo tavolo al rientro dal viaggio all’estero. «Chi ha sbagliato si assuma la responsabilità di quanto fatto», tuona il sindaco. «Non è più possibile tollerare situazioni di questo tipo, in cui ci rimettono i lavoratori in primo luogo e il decoro della città. Come amministrazione abbiamo il dovere di tutelare gli interessi di tutti e non è la prima volta che le ditte, incassati i soldi, ritardano nel pagare gli stipendi ai dipendenti». Da qui la richiesta all’ufficio legale e al settore competente di avviare le pratiche per la rescissione del contratto in autotutela.
«Voglio precisare che il Comune ha soddisfatto le prestazioni e le fatture della cooperativa», conferma Ranalli. «È una questione difficile che va affrontata. Per questo, ho dato mandato all’ufficio legale di porre in essere tutti quegli atti necessari alla risoluzione contrattuale e ho allertato anche i dirigenti comunali per fare in modo che la situazione si risolva tutelando i lavoratori e il Comune». Intanto, gli otto addetti alla manutenzione delle strade e del verde pubblico restano in attesa degli ultimi due mesi di stipendio, con la vita quotidiana che diventa sempre più difficile ogni giorno che passa. «Conosco bene gli otto lavoratori e so quanto si impegnano», aggiunge il sindaco. «A loro va tutta la mia solidarietà». Nei mesi scorsi il servizio di manutenzione del verde aveva subito uno stop forzato che aveva condannato la città all’incuria. Poi, dopo sei lunghi mesi di sospensione, il Comune era tornato a dotarsi di una squadra lavori. Grazie a un accordo, a giugno si era arrivati alla predisposizione dei nuovi contratti della durata di un anno e mezzo. Una situazione di stallo che ha pesato non poco sullo stato di degrado di giardini e aiuole pubbliche. Anche l’assessore Stefano Goti sposa la linea dura del sindaco e conferma le maniere forti. «Non ce l’abbiamo coi lavoratori», interviene, «anzi siamo loro vicini e li capiamo, ma noi per quel servizio abbiamo già pagato la cooperativa e non è possibile ora chiederci di anticipare le somme arretrate. Sarebbe pagare per la stessa cosa due volte».
Nei giorni scorsi Luigi Antonetti della Filcams-Cgil aveva chiesto al Comune di anticipare le somme dovute ai lavoratori. «Se non ci risponderanno a breve», avverte il sindacalista, «citeremo il Comune a risarcire in solido gli stipendi arretrati ai dipendenti. Non si può più andare avanti così e l’amministrazione comunale ha il dovere di capirlo e di doversi sostituire alla cooperativa che continua a ritardare il pagamento degli stipendi. Sarà il Comune a dover anticipare le somme dovute ai dipendenti». Ma non è bastato nemmeno il tentativo di mediazione portato avanti dall’assessore Goti, che in extremis aveva proposto un confronto per trovare una soluzione. «I lavoratori non mangiano tavoli e confronti», aggiunge Antonetti. «Qualcuno dovrà farsi carico della loro situazione». Da capire, ora, se la rescissione del contratto risolverà o meno le cose per gli otto addetti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

