Operaio di 43 anni trovato morto in auto

22 Marzo 2022

D’Amico era di Barrea, aveva trascorso una serata con gli amici: ha provato a chiedere aiuto. Lascia la moglie e due figli

BARREA. Aveva trascorso qualche ora con gli amici in un locale della zona, ma quella che era cominciata come una tranquilla serata in compagnia si è conclusa in tragedia. Giancarlo D’Amico, operaio di Barrea, è stato trovato, non distante dal locale di Alfedena, nella sua macchina privo di vita, accasciato sul volante dell’auto ancora accesa e con il cellulare accanto. D’Amico aveva 43 anni e soffriva di alcune patologie per le quali era in cura. Il medico legale ha stabilito che si è trattato di una morte per infarto e la procura della Repubblica di Sulmona ha dato il nullaosta per la riconsegna della salma ai familiari e per la sepoltura.
IL FATTO
Tutto è avvenuto nel territorio del Comune di Barrea. L’uomo stava tornando a casa. Aveva da poco lasciato gli amici nel locale. Doveva percorrere una distanza di qualche chilometro. Era quasi arrivato in paese, ma è stato proprio in quel breve tragitto che deve essersi sentito male. Così, secondo la ricostruzione dei carabinieri, ha accostato l’auto e ha forse tentato di chiedere aiuto a qualcuno con il telefono. Ma non è riuscito a farlo. A lanciare l’allarme sono stati alcuni automobilisti che hanno visto la macchina, con il motore acceso, ferma sul ciglio della strada. Secondo quanto emerso dagli accertamenti medico-legali, la morte sarebbe avvenuta intorno alle tre.
I SOCCORSI
È stato lanciato l’allarme e sono arrivati subito i sanitari del 118 di Castel di Sangro che, una volta sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’operaio che è stato stroncato da un infarto. È quanto accertato dalla ricognizione eseguita dal medico legale della Asl, Fabio Duronio. Il 43enne soffriva già di alcune patologie, tanto che era sotto controllo da diverso tempo.I rilievi sono stati eseguiti dai carabinieri della stazione di Villetta Barrea, coordinati dal maggiore, Fabio Castagna, comandante della compagnia di Castel di Sangro. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale e subito affidata ai familiari, senza la necessità di autopsia, come stabilito dal magistrato di turno.
CHI ERA
D’Amico lavorava per un’impresa edile con sede a Napoli ma che ha cantieri in diverse regioni. Era ben voluto in paese e considerato da tutti un lavoratore serio, molto legato alla sua famiglia e ai suoi figli. Lascia la moglie Maria e i piccoli Giovanni e William. Tutta la comunità si è stretta attorno ai familiari dell’operaio. «Giancarlo è stato un amico di tutti», ha detto il sindaco Andrea Scarnecchia, «una persona attiva della nostra comunità di cui sentiremo la mancanza». I funerali si svolgeranno oggi alle 10.30 nella chiesa San Tommaso Apostolo.
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