Operaio di 50 anni muore in un cantiere

15 Febbraio 2019

Forse fatale un malore, l’uomo s’è accasciato davanti ai colleghi a Roma. Gli amici: «Amava il calcio, siamo distrutti»

CELANO. Si accascia nel cantiere dove è al lavoro e muore. La tragedia è avvenuta a Roma. Maurizio Tomassini, 50enne di Celano, ma da tempo residente a Pereto, dove viveva con la famiglia, stava lavorando nella capitale. Proprio a Roma, da tempo, il 50enne svolgeva attività come operaio per un’azienda che si occupa di manutenzione delle reti ferroviarie. Inutili i soccorsi dei colleghi.
Sul decesso dell’uomo, la magistratura ha aperto un’inchiesta, ma con ogni probabilità a uccidere il 50enne è stato un malore, forse un infarto.
L’improvvisa scomparsa dell’uomo ha suscitato profonda commozione sia a Pereto che Celano, dove Tomassini era conosciuto e stimato. Tutti lo ricordano come una persona a modo, perbene, gentile e sempre disponibile. «Una notizia che ci ha distrutto», le parole del vicesindaco Ezio Ciciotti, che conosceva bene Tomassini, «gli piaceva lo sport, calcio e calcetto in particolare. Faceva il portiere e in diverse occasioni abbiamo anche giocato insieme. Un’ennesima tragedia che colpisce la nostra comunità che in circa 15 giorni è stata colpita da tre gravi lutti. Siamo tutti molto provati». Anche il sindaco Settimio Santilli ha commentato l’accaduto, legando a un post sui social il suo personale ricordo di quest’uomo, così gentile e ben voluto da tutti. «Era un gran lavoratore», lo ricordano ancora gli amici, «molto legato alla famiglia, per cui lascia un vuoto in tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo». Maurizio Tomassini lascia la moglie Laura e due figli, Andrea e Ilaria. A Pereto, dove il 50enne si era ben integrato, era vicepresidente dell’associazione Pro loco. I funerali dovrebbero essere celebrati domani a Pereto, ma si attende il nulla osta del magistrato che ha disposto l’autopsia per fare piena luce sull’accaduto. (d.c.)
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