Operaio fuori dalla fabbrica Alla Marelli scatta il presidio

7 Aprile 2019

SULMONA. Era stato sospeso per due giorni dai vertici dello stabilimento Magneti Marelli perché avrebbe abbandonato il posto di lavoro per fare attività sindacale. Ora è diventato un caso, dopo che l’...

SULMONA. Era stato sospeso per due giorni dai vertici dello stabilimento Magneti Marelli perché avrebbe abbandonato il posto di lavoro per fare attività sindacale. Ora è diventato un caso, dopo che l’azienda sulmonese gli ha impedito di entrare in fabbrica nonostante gli fosse stato revocata la sospensione. Ieri a sostegno di Roberto Di Virgilio sono arrivati una ventina di esponenti del sindacato nazionale lavoratori italiani (Forza Nuova) che hanno manifestato fuori i cancelli della fabbrica chiedendo di avere un incontro con il direttore del personale. «Abbiamo chiesto un incontro e resteremo qui fino a quando non saremo ricevuti dai dirigenti della fabbrica», ha detto il rappresentante nazionale dei metalmeccanici Sinlai Giustino D’Uva, «siamo qui a sostegno di un nostro iscritto vittima di un provvedimento arbitrario. Testimoniamo solidarietà nei suoi confronti, ma siamo qui anche per dire che non ci arrendiamo. Saremo pronti a continuare la protesta se non riusciremo ad incontrare il direttore del personale. Vogliamo far capire che i diritti dei lavoratori vanno rispettati». (c.l.)
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