Operativa la Casa dei sogni: centro per autismo a Celano

Giovedì porte aperte ai primi quattro ragazzi, sono 22 i posti totali a disposizione Unica struttura in provincia con trattamento Alba. Cavasinni: vicini alle famiglie
CELANO. Il centro per l’autismo di Celano apre le porte ai primi ragazzi. La struttura, che si chiamerà “Casa dei sogni”, diverrà operativa giovedì, alle 16, in via Stazione, nella ex caserma della polizia locale, con l’ingresso dei primi quattro ragazzi, due dei quali hanno terminato il percorso scolastico.
Il polo, inaugurato a luglio dello scorso anno dal sindaco Settimio Santilli e dal consigliere Cinzia Contestabile, è nato per contrastare ogni forma di dipendenza e per fornire un supporto alle persone affette da autismo e alle loro famiglie. Dopo oltre un anno diventa finalmente operativo.
La finalità è quella di offrire attività che siano interessanti per i ragazzi, percepite favorevolmente dalle loro famiglie e che permettano una programmazione con impatto immediato su funzionalità delle abilità e loro generalizzazione in situazioni reali.
Il progetto è coordinato da Divina Cavasinni, consigliere comunale delegata alla disabilità e alla famiglia, dal Centro Peter Pan e dal Centro per l’autismo, in collaborazione con Silvia Morelli, delegata ai servizi sociali, Diana Mascitti, referente della “Casa dei sogni”, e supportato dall’amministrazione comunale «vicina a tutto ciò che riguarda le tematiche sociali e familiari».
«Il polo per l’autismo», spiega Cavasinni, «è un fiore all’occhiello non solo per la nostra città ma per l’intero territorio, in quanto è l’unica struttura presente in Marsica e nella provincia dell’Aquila con trattamento Aba (Applied behavior analysis). Le strategie di intervento Aba offrono una molteplicità di tattiche basate sull’evidenza scientifica, efficaci per l’insegnamento di comportamenti funzionali e la riduzione di comportamenti maladattivi. Adesso si parte con i primi quattro ragazzi, ma presto si arriverà alla piena efficienza con i 22 posti letto in fase di accreditamento finale in Regione Abruzzo. È molto complesso trattare l’autismo e non c’è un intervento esclusivo e specifico per tutte le persone che ne sono affette, a causa della variabilità e complessità dei sintomi. Il percorso terapeutico deve evolversi e modificarsi in funzione dell’evoluzione e dei cambiamenti, in itinere, del disturbo. Il centro di Celano», conclude Cavasinni, «oltre a ospitare i ragazzi, avrà come obiettivo quello di ridurre i comportamenti disfunzionali, di migliorare e aumentare la comunicazione e di sviluppare l’apprendimento. Questo è un ulteriore segnale di attenzione e vicinanza da parte dell’amministrazione nei confronti di un tema sociale molto importante».
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