Operazione Kebab, fissata l’udienza preliminare
GIOIA DEI MARSI. L’operazione Kebab, la maxi-indagine che nel 2010 vide sotto inchiesta una sessantina di persone, tra cui l’ex sindaco di Pescasseroli e diversi marsicani, approda alla fase dell’udie...
GIOIA DEI MARSI. L’operazione Kebab, la maxi-indagine che nel 2010 vide sotto inchiesta una sessantina di persone, tra cui l’ex sindaco di Pescasseroli e diversi marsicani, approda alla fase dell’udienza preliminare fissata per il prossimo 5 luglio. Disposti lo stralcio e l’archiviazione della posizione dell’imprenditore Angelo Roselli di Gioia dei Marsi, difeso dall’avvocato Gianclemente Bernardini. Le accuse riguardano vari reati riconducibili all’immigrazione clandestina e al suo sfruttamento, con parte offesa il ministero del Lavoro. Si tratta della maxi-indagine che nel 2010 vide sotto inchiesta, con applicazione di misure cautelari, su iniziativa del pm Barbara Del Bono della Procura di Pescara, una sessantina di persone (a vario titolo), tra cui imprenditori, consulenti e anche amministratori locali, tra cui l’ex sindaco di Pescasseroli, oltre che cittadini stranieri e marsicani. L’organizzazione aveva le sue centrali in Emilia e Lombardia, mentre sul territorio operavano diversi intermediari che procacciavano la manodopera da Pakistan, Bangladesh e India da impiegare nelle imprese. Un giro d’affari – quello delle intermediazioni – che, secondo l’accusa, si aggirerebbe intorno ai 12mila euro a immigrato. (p.g.)
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