Opere da 400 milioni, il via a primavera

Il commissario post-sisma Legnini svela il cronoprogramma. E da marzo i bandi (300 milioni) per imprese e alta formazione
L’AQUILA. Una pioggia di fondi per il rilancio socio-economico e infrastrutturale dei territori colpiti dal sisma 2009 e 2016. A partire dall’Abruzzo interno, che potrà contare su circa 400 milioni di euro per la realizzazione di nuove strade e ferrovie, per la rigenerazione urbana e lo sviluppo e di 300 milioni di euro da destinare alle imprese e all’alta formazione. Sono già stati individuati tutti i progetti delle opere infrastrutturali, che verranno appaltati entro l’anno. Ma già dalla prossima primavera sono previsti i primi affidamenti, che porteranno alla successiva apertura dei cantieri. Da marzo saranno pubblicati i primi bandi riservati alle imprese. A dettare il cronoprogramma e le relative scadenze è il commissario alla ricostruzione sisma 2016, Giovanni Legnini.
RISORSE INGENTI
«I due macro programmi che riguardano i crateri del 2009 e 2016 e l’Appennino centrale colpito dai due terremoti», spiega Legnini, «rappresentano un’inedita esperienza di governo multilivello: il parlamento e il governo, attraverso il commissario straordinario, la struttura di missione 2009 e il Dipartimento Casa Italia da un lato, le quattro Regioni e i 183 Comuni dall’altro, hanno condiviso un corposo progetto di rigenerazione e sviluppo. In pochi mesi sono stati definiti un programma territoriale integrativo delle ricostruzioni denominato Città e Borghi sicuri, sostenibili e connessi per un 1 e 80 milioni e un pacchetto di misure per le imprese e l’alta formazione che gode di un finanziamento complessivo di 700 milioni di euro. Per il primo miliardo sono stati individuati tutti i progetti che entro quest’anno dovranno essere definiti ed appaltati, mentre i bandi per le imprese saranno varati a partire da marzo». Il tutto è racchiuso in 14 ordinanze firmate dal commissario straordinario Legnini, d’intesa con i presidenti delle Regioni e il Capo struttura missione 2009, che sono state varate entro lo scorso 31 dicembre. «Un’opportunità senza precedenti per i territori colpiti dai terremoti», l’ha definita Legnini, «che si aggiunge alle ricostruzioni in corso e che può rappresentare la leva per invertire lo spopolamento e l’impoverimento di zone bellissime ma fragili. Adesso si apre la sfida dell’attuazione, che coinvolge Regioni e Uffici speciali della ricostruzione, comuni e società pubbliche nazionali: uno sforzo senza precedenti che andrà accompagnato, sostenuto e monitorato».
VIA AGLI APPALTI
Settecento milioni di euro in totale per il territorio aquilano e quello teramano colpiti dai terremoti. Nuove strade e collegamenti ferroviari, progetti per il turismo e la sostenibilità ambientale, la nascita di scuole di alta formazione e specializzazione: nel piano di Rilancio targato Legnini c’è un po’ di tutto. Con i primi appalti, delle opere infrastrutturali, che prenderanno il via a primavera, mentre i bandi dedicati al mondo imprenditoriale ed economico dovranno essere pubblicati entro giugno. Il cronoprogramma prevede, in dettaglio, per le opere infrastrutturali e i progetti di rilancio sociale e turistico l’approvazione della progettazione entro giugno di quest'anno, la pubblicazione, da parte da parte delle stazioni appaltanti, dei bandi di gara entro settembre 2022 e l’aggiudicazione dei lavori entro dicembre prossimo. Il 25% dei Sal sarà erogato il prossimo anno, mentre un ulteriore 50% entro il 2024. La conclusione dei lavori e il collaudo per tutti gli interventi individuati dovrà avvenire entro marzo 2026. Per il capitolo dei finanziamenti alle imprese, le scadenze sono le seguenti: pubblicazione degli avvisi pubblici e dei bandi da parte dei soggetti attuatori entro giugno 2022, aggiudicazione e avvio dei lavori e approvazione da parte dei soggetti attuatori delle istanze presentate e concessione dei finanziamenti entro la fine di quest’anno. La relazione da parte dei soggetti attuatori, che attesti l’utilizzo di almeno il 25% del valore finanziario dei progetti e delle iniziative, dovrà essere presentata entro dicembre 2023 mentre la relazione che attesti la realizzazione del 100% dei progetti entro dicembre 2024.
LE DUE MISURE
Il primo asset di finanziamenti prevede, tra le iniziative, misure integrate di progettazione urbana, di efficienza energetica per mitigare le vulnerabilità sismiche degli edifici utilizzati a fini educativi e formativi, interventi integrati per la mobilità, la creazione di sistemi di controllo del traffico e nei settori della telemedicina e teleassistenza. Il secondo, aiuti alle attività economiche e produttive locali, il rafforzamento del sistema di formazione tecnica per lo sviluppo locale e della Pubblica amministrazione, la promozione territoriale.
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