Ora l’Asl replica a Di Pangrazio: «Presto i lavori e nuovi medici»

L’azienda al sindaco: «Portati a termine diversi concorsi, c’è il massimo impegno per la struttura» Il primo cittadino denuncia: «Troppe carenze di personale, tra i cittadini un senso di insoddisfazione»
AVEZZANO. La risposta della direzione aziendale dell’Asl 1 al sindaco Gianni Di Pangrazio è stata perentoria: «L’attenzione nei confronti dell’ospedale di Avezzano e della sanità marsicana non è mai stata così alta come con quest’amministrazione». Ma la posizione del primo cittadino, che appena qualche ora prima aveva invitato il comitato ristretto dei sindaci a tornare a discutere sulle carenze della sanità locale, è un’altra: «Continuiamo ad attraversare una fase emergenziale, in più a preoccupare è anche la sorte del presidio Umberto I di Tagliacozzo. È necessario convocare subito il comitato».
BOTTA E RISPOSTA
Di Pangrazio snocciola, punto per punto, gli aspetti più critici: «Sono ben note le carenze di dirigenti medici che da tempo affliggono i reparti di Radiologia, Pediatria, Otorinolaringoiatria, Ginecologia-Ostetricia e laboratorio analisi. Inoltre», evidenzia, «la mancanza di infermieri ha generato una preoccupante riduzione delle prestazioni». Controbatte l’Asl: «L’azienda è riuscita a portare a termine diversi concorsi, tra cui quelli di Anestesia e Radiologia che hanno già consentito di assegnare altro personale all’ospedale di Avezzano; oltre all’avvio di numerosi avvisi pubblici, tra cui l’ultimo relativo alla selezione di medici per il pronto soccorso».
LE TENSIONI
Nonostante il piccato botta e risposta, da entrambe le parti si getta acqua sul fuoco: «Con il sindaco di Avezzano c’è un rapporto di proficua collaborazione», chiarisce l’Asl. Conferma anche palazzo di città: «In questa fase lo scontro non servirebbe a nessuno», spiegano dal Comune, «ma occorre un confronto per risolvere gli annosi problemi della sanità marsicana». Ed ecco allora l’appello al comitato ristretto dei sindaci e al presidente Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila. Comitato richiesto da Di Pangrazio all’Umberto I di Tagliacozzo, presidio a rischio tagli, visto il riordino del nuovo piano sanitario regionale.
la struttura
In attesa dell’inizio dei lavori per la costruzione del nuovo ospedale dei Marsi (vedi articolo in pagina), l’Asl precisa: «Dopo decenni abbiamo fatto i lavori per dotare di bagni tutte le stanze dei reparti di ostetricia, chirurgia e medicina interna; a breve inizieranno anche i lavori per geriatria e ortopedia. Un’attenzione al comfort del paziente che è sempre mancata». E ancora: «Abbiamo attivato l’holding area, nel prefabbricato costruito in epoca Covid. Una struttura presidiata da medici, infermieri e oss, moderna, supertecnologica, confortevole e dotata di servizi igienici, che ospita i pazienti in attesa di ricovero». L’azienda, guidata dal direttore generale Ferdinando Romano, ha annunciato l’avvio imminente di lavori per dotare il pronto soccorso di spazi più ampi e confortevoli. In ultimo, la dotazione tecnologica in forza al presidio Santi Filippo e Nicola: «Sono già stati trasferiti all’ospedale di Avezzano 36 letti elettrici per l’ammodernamento dei reparti di ortopedia, ginecologia e lungodegenza».
LE PREOCCUPAZIONI
Ma le preoccupazioni espresse dal sindaco Di Pangrazio riguardano soprattutto il senso di insoddisfazione percepito dai cittadini: «Nell’utenza è diffuso un profondo senso di insoddisfazione verso la struttura, che si manifesta con continue lamentele e denunce». Per il primo cittadino si tratta di temi «da portare nel comitato ristretto dinanzi a una realtà che continua a preoccupare gli abitanti delle aree interne dove i servizi sanitari non sono all’altezza delle esigenze e delle aspettative».
la convocazione
La convocazione del comitato ristretto dei sindaci per la sanità è rivolta al manager Romano, al direttore sanitario Alfonso Mascitelli e al direttore dell’Agenzia sanitaria regionale Pierluigi Cosenza.
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