Ordigno trovato sull’auto di un artigiano

6 Settembre 2017

Si tratta di un candelotto rudimentale lasciato sul parabrezza e prelevato poi dagli artificieri, forse un atto intimidatorio

PESCOCOSTANZO. Scatta un allarme bomba in via del Sacco a Pescocostanzo e per l’intera mattinata si vivono momenti di agitazione. Sul parabrezza di un’auto, parcheggiata in centro abitato, è stato notato un pacco “sospetto”, stretto e lungo, che si è poi rivelato essere un ordigno artigianale. A lanciare l’allarme è stato proprio il proprietario della macchina, Domenico Ranallo di 49 anni, che vive e lavora a Pescocostanzo. Uscendo di casa ed avvicinandosi alla sua Fiat Panda, l’uomo ha visto sotto il tergicristallo la presenza di uno strano involucro. Avvicinatosi per vedere meglio cosa potesse contenere quel cartone a un certo punto ha intuito che si trattava di un candelotto, lungo una ventina di centimetri, avvolto in un foglio di carta paglia per alimenti, pronto ad esplodere. La prima reazione dell’uomo, che ha un negozio di oggetti in legno nel piccolo borgo turistico dell’Alto Sangro, è stata quella di lanciare subito l’allarme, preoccupandosi soprattutto che all’interno vi fosse un ordigno pronto a scoppiare. Sul posto, oltre al servizio di emergenza del 118, sono subito arrivate le pattuglie della polizia municipale e dei carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, che hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco.
È stata subito messo in sicurezza la zona dai carabinieri coordinati dal capitano dei carabinieri Domenico Fiorini, ed è stato necessario l’intervento degli artificieri. Dopo i primi momenti di concitazione è stato chiaro che si trattava di un candelotto fabbricato artigianalmente ma comunque in grado di provocare danni, in caso di esplosione.
Gli artificieri del Comando provinciale della polizia, giunti da Pescara intorno alle 12, hanno provveduto ad accertare cosa contenesse il pacco dopo avere delimitato l’area. Per precauzione sono state evacuate alcune abitazioni e sono stati chiusi anche i negozi nei pressi dell’auto in sosta. L’ordigno è stato prelevato dagli artificieri e portato via per essere meglio analizzato prima di farlo brillare.
I carabinieri hanno subito avviato le indagini per capire se chi ha confezionato quel candelotto abbia voluto inviare un messaggio intimidatorio all’artigiano o se invece possa essersi trattato dell’azione di qualcuno al solo scopo di attirare l’attenzione. Per il momento non sarebbero emerse situazioni nella vita dell’uomo e dei suoi familiari tali da far pensare a un’azione intimidatoria, anche perché gli abitanti del paese parlano del 49enne come di una persona tranquilla e benvoluta da tutti. Ma le indagini dei carabinieri sono appena cominciate.
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