Ordinanza “anti suk”, chiusi tre negozi

23 Giugno 2018

Sospesa per dieci giorni l’attività di vendita di frutta e verdura da parte di egiziani. Sequestrata merce

L’AQUILA. Sono tre i negozi di frutta e verdura sanzionati per il mancato rispetto della contestata ordinanza con cui il Comune, nei mesi scorsi, ha vietato l’esposizione all’aperto di frutta e verdura. Provvedimento da più parti definito ad hoc solo per alcuni esercizi gestiti da cittadini stranieri.
I provvedimenti sono abbastanza recenti, anche se le ispezioni sono state fatte prima. In particolare la polizia urbana ha proceduto al sequestro e alla distruzione di prodotti alimentari posti all’esterno della rivendita di frutta e verdura che si trova in via Enrico Fermi 1 e che appartiene a un egiziano. Al titolare, che ha 27 anni, è stata inflitta la sospensione dell’attività per dieci giorni a decorrere dal quinto giorno successivo dalla notifica del provvedimento che è stato emanato il 6 giugno.
Un identico provvedimento è stato applicato nei confronti di un altro negozio gestito da un egiziano che si trova in via Strinella al numero civico 6.
In questo caso è in corso anche un’altra vertenza da parte dei residenti, alcuni dei quali ritengono che la presenza di un negozio di quel genere non sia contemplato dal regolamento del condominio.
Sanzionato anche un negozio che si trova lungo viale della Croce Rossa 235. Anche in questo caso si è proceduto al sequestro e distruzione della merce.
«Il sequestro e la distruzione», si legge nei provvedimenti fotocopia, «è stato conseguente all’inosservanza di quanto disposto dall’atto inteso a proibire l’esposizione di prodotti alimentari deperibili in condizioni che integrano la contravvenzione di cui alla legge 283 del 1962 che vieta la vendita di alimenti non in buone condizioni di conservazione».
Ma, alla base del provvedimento, esiste anche una norma che, in generale, «obbliga gli esercenti il commercio a rispettare la normativa annonaria, igienico-sanitaria e di sicurezza».
I provvedimenti sono firmati dal dirigente comunale Domenico de Nardis, dopo controlli fatti dalla polizia municipale, dall’Azienda sanitaria e dall’Asm.
Si tratta di provvedimenti che teoricamente sono impugnabili al Tar entro 60 giorni dalla notifica.
Nell’ordinanza non ci sono delle prescrizioni cui i commercianti sanzionati devono attenersi ma è probabile che, comunque, gli esercenti debbano provvedere a una diversa organizzazione circa il posizionamento della frutta e della verdura. (g.g.)
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