Oricola, niente forno crematorio
Il Tar dà ragione al Comune, salta la realizzazione dell’impianto
ORICOLA. Respinto dal Tar il ricorso presentato dalla società Vega contro il Comune di Oricola riguardo al forno crematorio. La vicenda risale a tre anni fa. Il 29 agosto 2018 la Vega ha presentato al Comune di Oricola uno studio di fattibilità per la realizzazione e la gestione dell’impianto per la cremazione delle salme.
Il 19 febbraio 2019 lo studio ha avuto l’ok della giunta. Il possibile insediamento del forno nella Piana del Cavaliere ha però suscitato malcontento. Durissimo l’intervento dell’avvocato Giovanni Marcangeli che, in un documento, ha spiegato le ragioni per quali l’impianto non avrebbe dovuto essere realizzato. Si temeva che la costruzione di un forno crematorio potesse avere un impatto negativo sull’ambiente, A quel punto il Comune di Oricola, che inizialmente vedeva con favore la realizzazione di una struttura che avrebbe avuto effetti positivi sull’occupazione, è tornato sui propri passi. Così il 28 marzo 2019 la stessa giunta ha revocato la delibera. La società Vega, ritenendosi danneggiata dal dietrofront del Comune, ha intrapreso un’azione legale, chiedendo di essere risarcita. Il tribunale amministrativo, presieduto da Umberto Realfonzo, ha dato però ragione all’ente che era assistito dall’avvocato Francesco Camerini. Ciò che è accaduto a Oricola, l’anno successivo ha indotto alla prudenza il Comune di Tagliacozzo. Uno studio di fattibilità per un forno crematorio, presentato da una società, infatti, non è stato preso neppure in considerazione. (n.m.)
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