Orsa inseguita con un’auto Il Wwf: crudele e incivile

SCANNO. «Inseguire un orso in strada è gravemente incivile, stupidamente crudele e molto pericoloso per l’incolumità dell’animale e delle persone». Non usa mezzi termini il Wwf Italia per censurare...
SCANNO. «Inseguire un orso in strada è gravemente incivile, stupidamente crudele e molto pericoloso per l’incolumità dell’animale e delle persone». Non usa mezzi termini il Wwf Italia per censurare il comportamento dell’automobilista che a Scanno, nei giorni scorsi, ha inseguito l’orsa Gemma con la propria macchina per allontanarla dal giardino di un condominio in cui si era intrufolata per mangiare susine. «L’episodio sarebbe potuto finire tragicamente ed è incredibile che ci si possa comportare in maniera tanto superficiale», fa sapere l’associazione ambientalista nazionale, «oltre che un comportamento del tutto irrispettoso delle regole per una civile convivenza con gli animali selvatici, è da considerarsi anche un grave fatto potenzialmente pericoloso per chi si poteva trovare sulla traiettoria dell’automobile o del plantigrado». L’automobilista, insomma, avrebbe creato rischi per l’animale, per sé e anche per altri. «Va poi ricordato che l’orso è sempre una animale selvatico di grossa stazza, un animale pacifico e schivo in situazioni normali, ma che in situazioni di stress e paura potrebbe avere reazioni incontrollate», tiene a evidenziare il Wwf, «la fauna selvatica – e l’orso bruno marsicano è una specie particolarmente protetta – non può essere considerata alla stregua di un divertimento da Luna park». Secondo l’associazione ambientalista non ci sono giustificazioni. «L’autore del gesto», afferma, «dovrebbe pentirsi e chiedere scusa per evitare altre bravate del genere nei confronti di una specie oggetto di grandi sforzi di conservazione e che è ridotta oggi ad appena cinquanta individui sull’Appennino».
Il Wwf dunque, oltre a condannare fermamente l’episodio, puntualizza che, «avendo il comportamento dell’automobilista sicuramente causato sofferenza e stress all’animale, si potrebbe configurare il reato di “maltrattamento di animali” come definito e sanzionato dall’articolo 544-ter del codice penale. Si tratta di un reato che prevede una multa da cinquemila a 30mila euro, quindi molto salata, e nei casi più gravi anche la reclusione da tre mesi a 18 mesi.
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