Orsa travolta e uccisa sulla fondovalle

24 Agosto 2019

Si cerca un camion o un furgone in fuga. L’animale aveva 6 anni. Il Parco nazionale d’Abruzzo: «Altra grave perdita»

CASTEL DI SANGRO. Investe una giovane orsa e scappa. È quanto è avvenuto l’altra sera, verso le 20.45, sulla Fondovalle Sangro tra Rionero Sannitico (Isernia) e Castel di Sangro, fuori dai confini sudorientali del Parco e della sua zona di protezione esterna, a ridosso della Valle del Volturno. Un veicolo, probabilmente un furgone o un camion (la mancata presenza di rottami fa escludere il coinvolgimento di un’auto), ha urtato un’orsa di circa 6 anni nella parte posteriore del corpo, provocandole dei traumi interni a causa dei quali, dopo qualche minuto di agonia, è deceduta ai margini della Statale 652. A nulla è valso l’intervento dei soccorsi attivati dai carabinieri forestali e dall’Ente Parco, allertati da alcuni passanti, né tantomeno l’ordinanza, emanata alcuni giorni fa dal Sindaco di Rionero Sannitico, Palmerino D’Amico, con la quale veniva stabilito il divieto assoluto di avvicinarsi alla fauna selvatica e, in particolar modo, agli orsi. Dopo l’intervento del direttore, del veterinario e del personale di sorveglianza del Parco e quello del servizio veterinario dell’Asl d’Isernia, l’animale è stato trasportato a Pescasseroli nelle strutture veterinarie della sede del Parco, da dove verrà trasferito all’Istituto zooprofilattico di Teramo per i necessari accertamenti necroscopici.
«È una grave perdita per la residua ed esigua popolazione di orso bruno marsicano, una sottospecie unica al mondo che conta non più di una cinquantina di esemplari», spiega Corradino Guacci, presidente della Società italiana per la storia della fauna “Altobello”, «ancor più grave se si considera che l’esemplare è una femmina, speranza di futuro per il nucleo appenninico. Dobbiamo entrare nell’ottica che tutto l’Alto Volturno è da considerare territorio di espansione dell’orso e quindi vanno adottate le precauzioni necessarie a consentire che questo splendido animale possa convivere con le attività dell’uomo e tra queste, non ultima, la cautela nel percorrere le strade che lo attraversano».
Proprio con il fine di proteggere e preservare la fauna, il Parco ha dato vita al progetto “Life safe crossing” volto a sperimentare tecnologie innovative basate sulla segnalazione del pericolo agli automobilisti nei momenti di presenza di fauna a bordo strada e sull’allontanamento degli animali laddove i singoli veicoli non rispettino i limiti di velocità imposti dal sistema. «La perdita di una femmina rende l’episodio ancora più grave in termini generali», dichiara il vicepresidente del Parco nazionale, Augusto Barile, «per il contributo che queste possono assicurare alla popolazione in relazione al ciclo riproduttivo».
Sono in corso indagini per individuare l’investitore alla guida del mezzo.
Non è il primo incidente del genere che coinvolge gli orsi. Qualche anno fa un plantigrado fu travolto e ucciso sull’autostrada A24 tra la Valle del Salto e L’Aquila.
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