Orsa uccisa, minacce e ingiurie: Terra è nel mirino degli odiatori

Oltre alle offese sui social, recapitata al legale una lettera anonima: «Stai attento, finirai sotto scorta» Il presidente dell’Ordine forense: «Massima solidarietà, diritto di difesa costituzionalmente garantito»
AVEZZANO. Quasi un mese di ininterrotte minacce e ingiurie per l’avvocato Berardino Terra, legale di Andrea Leobruni, il macellaio di San Benedetto dei Marsi accusato di aver ucciso l’orsa Amarena. Una delle lettere anonime e dal contenuto minatorio è stata accompagnata persino da una banconota da 10 euro. Le prime offese – principalmente apparse sui canali social – sono iniziate ad arrivare dopo il 1° settembre, il giorno della morte dell’animale.
Le minacce sui social
Prima una, poi dieci, poi un diluvio. La pagina Facebook dell’avvocato Terra, legale noto e stimato non solo nella Marsica, è stata letteralmente sommersa da commenti che vanno dal sarcastico al decisamente pesante, con offese personali e finanche minacce. «Ma la dignità ce l'avete voi avvocati?», domanda qualcuno, mentre un altro si spinge fino a lanciare un sibillino avvertimento: «Stai molto ma molto attento... vedrai se non finirai sotto scorta pure tu».
LA LETTERA ANONIMA
Ma non basta, alle decine di “odiatori” apparsi sui social si è aggiunta addirittura una lettera anonima, fatta recapitare ieri all'avvocato Terra, colpevole, secondo lo sconosciuto scrivente, di difendere l’autore di «un crimine atroce», ovvero Leombruni. L’anonimo mittente, al termine della sequela di improperi ed esternazioni scritta tutta in maiuscolo, forse per dare maggior risalto, ha allegato addirittura una banconota da 10 euro, “personalizzata” con il nome dell’avvocato seguito da una ennesima offesa.
LA SOLIDARIETà DEL FORO
A sostegno di Berardino Terra sono giunte nel frattempo attestazioni di solidarietà da parte dei colleghi. Il presidente dell'ordine degli avvocati del Foro di Avezzano, Roberto Di Pietro, «esprime solidarietà all'avvocato Terra per le minacce ricevute nello svolgimento della sua professione», ricordando «che il diritto di difesa è costituzionalmente garantito e gli avvocati rappresentano i soggetti indispensabili affinché questo diritto sia attuato».
LE CONSEGUENZE
Lettera e banconota, insieme ai messaggi intimidatori indirizzati a Berardino Terra sui social, saranno raccolti in un dossier da presentare in procura. I leoni da tastiere rischiano la reclusione fino a sei anni e una multa fino a 2.065 euro. Una recente sentenza della Cassazione prevede che chiunque minaccia o offende sui social rischia di subire un processo e una condanna sia per stalking che per diffamazione.
I FOGLI DI VIA
La stessa sorte era toccata nei giorni scorsi all’assistito dell’avvocato Terra, Andrea Leombruni, costretto addirittura a chiudere tutti i profili social per la quantità di messaggio ingiuriosi. Contro l’allevatore 56enne, indagato per aver sparato all’orsa nel giardino di casa nella notte tra il 31 agosto e il primo settembre, è stata organizzata una manifestazione, qualche giorno fa, con circa sessanta partecipanti arrivati anche da altre regioni. Proprio a tale proposito, è stato reso noto che il questore dell’Aquila, Enrico De Simone, ha emesso sei fogli di via nei confronti di altrettanti animalisti che domenica scorsa hanno manifestato in piazza Risorgimento, a San Benedetto dei Marsi, in un orario e in un luogo diverso da quelli inizialmente autorizzati dal questore, cioè piazza Bonifacio IV. I sei attivisti, di età tra i 30 e i 60 anni e tutti provenienti dal Lazio, non potranno più mettere piede a San Benedetto.

