Orso fa strage di polli, pronta la trappola

È stata posizionata nella zona presa di mira dall’animale, ma non gli ha impedito un’altra incursione
SULMONA . A guardarla più che una trappola per orsi sembra una piccola navicella spaziale pronta per decollare verso lo spazio siderale. Arriva a Sulmona la trappola “acchiappaorso” con l’intento di bloccare le continue scorribande di un orso che da circa quattro giorni sta rendendo difficile la vita ai piccoli allevatori e ai contadini delle campagne a ridosso tra il cimitero e la statale 17, svuotando tutti i pollai alla periferia di Sulmona. Dopo le prime incursioni con cui il plantigrado ha distrutto in un solo giorno quattro pollai nei pressi del caseificio “Reginella D’Abruzzo”, il personale del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, su sollecitazione dei carabinieri forestali del comando di Sulmona, ha posizionato, martedì scorso, una sorta di gabbia in alluminio, nelle campagne ultimamente frequentate dall’orso.
Una trappola che fino a ieri è servita a poco visto che l’orso, la notte scorsa e anche la sera precedente, è tornato ancora sul luogo del delitto, evitando però di finire dentro quel cilindro metallico che lo avrebbe riportato all’interno del territorio del parco nazionale, uno dei più importanti d’Italia, lontano da Sulmona dove ha lautamente banchettato negli ultimi giorni.
La notte scorsa l’orso è stato ancora più audace dei giorni precedenti, arrivando a poche decine di metri dall’ingresso del nuovo ospedale. Si è fermato nei pressi di un’abitazione all’inizio di via Montesanto che si affaccia sulla statale 17 e dopo aver divelto la porta del pollaio ricavato all’esterno della casa, ha ucciso una decina di tacchini e alcune galline. Un’incursione che oltre a creare ancora più preoccupazione tra i residenti della zona, ha moltiplicato i problemi del personale del Parco per la particolare veemenza con la quale si muove l’orso in questo periodo, alla ricerca spasmodica di cibo con un elevato apporto calorico in vista dell’imminente letargo.
Il che fa supporre che il plantigrado tornerà di nuovo nella zona frequentata negli ultimi giorni, dove ha capito di poter trovare ancora cibo di qualità e in grande quantità. Dal Parco raccomandano prudenza a tutte quelle persone che nelle prossime ore dovessero trovarsi a stretto contatto con l’orso invitandoli a telefonare subito ai carabinieri. (c.l.)
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