Orso Mario, il sindaco “spara” sul Parco

Lippa escluso dal vertice al Ministero: «Tutelare Villavallelonga». Carrara: «Intervenga il prefetto»
VILLAVALLELONGA. L’incursione dell’orso Mario in casa della famiglia di Medoro e Giuseppina Bianchi innesca una polemica fra il Comune di Villavallelonga, il Parco d’Abruzzo e il ministero dell’Ambiente.
Il sindaco Leonardo Lippa è stato escluso dall’incontro negli uffici romani del Ministero che si è tenuto lunedì. Vertice al quale ha partecipato regolarmente il presidente del Parco, Antonio Carrara.
Così Lippa ha spedito una nota al ministro Gianluca Galletti. «Ho inviato una lettera alla direzione del Parco a seguito di numerose incursioni dell’orso Mario nei pollai del paese chiedendo di intervenire per evitare il peggio e di informarmi su quanto avrebbero fatto per arginare il problema», ha scritto Lippa a Galletti, «il Parco non ha risposto alla mia missiva, ha munito l’orso di un radiocollare che a poco è servito visto l’esito dei fatti. Sarei stato lieto di partecipare all’incontro di lunedì, ma non mi è stata data la possibilità di farlo e allora il dubbio mi sorge spontaneo: c’era qualcosa che non potevo e non dovevo sapere? Lei ha ascoltato una sola campana, perché? Ci siamo resi conto che una famiglia di quattro persone stava per essere aggredita e che solo per un miracolo è uscita incolume? Secondo il mio modesto parere mettere in sicurezza i pollai sarà solo dispendioso e non proficuo e mi sembra di voler proteggere l’orso Mario e non l’incolumità delle persone».
Lippa ha ribadito di essere un amante della natura, ma di avere a cuore di più i suoi concittadini che non possono vivere nella paura.
La risposta del presidente del Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise non si è fatta attendere.
«L’incontro di lunedì era tra Parco e Ministero», ha precisato Carrara, «nulla impedisce al ministero di convocarne un altro e ascoltare tutti. Con i sindaci mi confronto in continuazione, anche con Lippa. Ora troverei più produttivo un incontro in prefettura tra Parco, sindaci e carabinieri forestale per affrontare al meglio il problema della sicurezza e concordare le varie azioni. Visto che viene invocata la pubblica incolumità, credo che sia opportuno che a gestire il tutto sia il prefetto». (e.b.)
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