Orso travolto e ucciso Caccia al pirata della strada

20 Ottobre 2016

Pescasseroli, intanto riesplodono le polemiche sulla sicurezza della Statale 17 L’appello del Parco agli automobilisti: «Rispettate i limiti di velocità»

PESCASSEROLI. È caccia al “pirata” che lunedì notte ha investito e ucciso un orso lungo la Statale 17 a Roccaraso, al confine con il parco della Maiella. Travolto forse da un mezzo pesante, l’animale è deceduto nonostante le cure che gli sono state prestate nell’ambulatorio veterinario dell’area faunistica di Palena, dove era stato portato in gravi condizioni.

Gli agenti della Forestale dell’Aquila indagano 360 gradi per cercare di dare un nome a chi ha investito il plantigrado, ma finora nessuna traccia del mezzo e del suo conducente. L’incidente, intanto, fa riesplodere le polemiche proprio sulla sicurezza lungo l'importante arteria abruzzese, dove spesso gli automobilisti sono costretti a fare i conti con l’attraversamento non solo di orsi ma anche di altri animali.

Lunedì pomeriggio, infatti, un’auto ha investito un cervo lungo la stessa strada nei pressi dell’Altopiano delle Cinquemiglia. Intanto, dal Parco nazionale d’Abruzzo è partito l’appello agli automobilisti che percorrono la statale a rispettare i limiti di velocità. Ma a chiedere di mettere in sicurezza la strada è anche l'associazione “Salviamo l’orso”, impegnata negli ultimi anni in una battaglia per la sicurezza degli animali e di coloro che percorrono le strade regionali di montagna. «Coloro che si trovano a percorrere la statale 17, tra Sulmona e Roccaraso, rischiano quotidianamente la vita», scrive Stefano Orlandini in una nota indirizzata al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, « e solo negli ultimi 10 giorni ben 2 cervi, animali che arrivano a pesare più di 200 chili, sono stati investiti da veicoli ridotti, a causa dell’impatto, in un groviglio di lamiere contorte. Eppure nonostante il ripetersi di questi episodi, l’unico intervento sull’arteria stradale sono i pochi cartelli installati a cura della Riserva regionale del Monte Genzana, benchè sia già disponibile da tempo un progetto completo di messa in sicurezza della strada redatto dai tecnici della riserva e da Salviamo l’orso. Forse al presidente D’Alfonso poco importa dell’orso, così come dei Parchi o delle Riserve abruzzesi», conclude Orlandini, «ma il fatto che tale noncuranza possa avere gravi ricadute sulla sicurezza stradale regionale è cosa che dovrebbe preoccupare lui e anche il prefetto dell’Aquila».

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