Orso ucciso, la Lav alla Procura: «Non archiviare, nuove perizie»

12 Marzo 2015

PETTORANO SUL GIZIO. C’è ancora tanto da chiarire per i rappresentanti della Lega antivivisezione (Lav) sulla morte dell’orso bruno marsicano, ucciso a fucilate da un operaio di Pettorano lo scorso...

PETTORANO SUL GIZIO. C’è ancora tanto da chiarire per i rappresentanti della Lega antivivisezione (Lav) sulla morte dell’orso bruno marsicano, ucciso a fucilate da un operaio di Pettorano lo scorso mese di settembre. L’associazione animalista, nonostante le responsabilità ammesse dall’operaio indagato per l’abbattimento dell’orso con alcuni colpi di fucile, chiede di accertare l’esatta dinamica dei fatti che portarono alla morte del plantigrado. «Di fronte alla confessione dell’indagato, che sostiene di aver agito per legittima difesa o comunque incidentalmente» afferma la Lav «chiediamo che la Procura continui a svolgere tutte le indagini necessarie, compresa la perizia balistica per accertare, con calibro e traiettoria dei proiettili, la reale dinamica dell’uccisione dell’orso. Non vorremmo infatti che questa uccisione venga archiviata come un incidente, quando appare del tutto evidente l’intenzionalità dello sparo». A confessare di aver ucciso l’animale fu Antonio Centofanti, 61 anni, l’operaio Anas che è stato accusato di aver soppresso un animale di specie protetta con arma da fuoco. La dichiarazione arrivò davanti al procuratore di Sulmona, Aura Scarsella, nella sua abitazione a Pettorano. La Lega antivivisezione, grata sia alla Procura che al Corpo forestale dello Stato per le indagini finora svolte, si dice però «preoccupata poiché non risulta sia stata chiarita del tutto l’esatta dinamica che ha visto sparare un reo confesso». Per l’associazione animalista, rappresentata dagli avvocati Carla Campanaro ed Elisabetta Ercole, sono due i reati per i quali è doveroso andare fino in fondo a quello che «è stato un grave animalicidio», ovvero l’uccisione di animali, prevista dall’articolo 544 bis, e il delitto di furto venatorio.

Massimiliano Lavillotti

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