Orso ucciso, Pro natura parte civile

Pettorano, ricorrerà in appello contro l’assoluzione dell’operaio
PETTORANO SUL GIZIO. Anche Pro-Natura Abruzzo ha impugnato la sentenza di assoluzione per l’uccisione dell’orso marsicano emessa dal tribunale di Sulmona. Sono diverse le associazioni ambientaliste che hanno deciso di costituirsi parte civile, dopo la sentenza di assoluzione, nel processo di primo grado, per il 65enne Antonio Centofanti. «Non possiamo restare passivi» spiega la coordinatrice regionale Piera Lisa Di Felice «di fronte a una motivazione che avvalora la versione del tutto illogica e fantasiosa dei testimoni della difesa. Sia l’accusa che le parti civili costituite hanno dato ampia dimostrazione e prova di come i fatti realmente accaduti siano altri. L’uccisione dell’orso ha rappresentato un’offesa al territorio, al nostro lavoro e al nostro continuo e costante impegno di tutela e salvaguardia dell’ambiente anche per le generazioni future». L’assoluzione dell’operaio di Pettorano, accusato di aver ucciso quattro anni fa l’orso a colpi di fucile, è stata impugnata anche dalla Procura generale della Corte d’Appello dell’Aquila. (f.p.)
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