Orto botanico, lavori agli sgoccioli

20 Luglio 2023

L’Università: «Il restauro della struttura pronto per fine settembre» 

L’AQUILA. Sarà pronto a fine settembre l’edificio del giardino botanico alpino di Campo Imperatore. Procedono i lavori di manutenzione straordinaria, consistenti nel miglioramento sismico, nell’efficientamento energetico, nella rifunzionalizzazione degli ambienti e nell’abbattimento delle barriere architettoniche. La ristrutturazione ha l’obiettivo di rendere il giardino alpino, oltre che un centro di ricerca, anche un luogo didattico, informativo e divulgativo sui temi della botanica d’alta quota. Lo rende noto il rettore dell’Università dell’Aquila Edoardo Alesse, che ha visitato il cantiere con il prorettore e delegato all’Edilizia Pierluigi De Berardinis. Il giardino botanico è stato costruito nel 1949 e istituito nel 1950 dal professore Vincenzo Rivera, a cui è intitolato, a poca distanza dalla stazione di arrivo della funivia del Gran Sasso, a 2117 metri di altitudine, nel cuore del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Gestito dalla sezione di Scienze ambientali del dipartimento Mesva dell’Ateneo aquilano, il giardino è collocato nettamente oltre il limite della vegetazione forestale e rappresenta una realtà unica nel suo genere in tutta la catena appenninica. Le sue caratteristiche lo rendono il più elevato giardino degli Appennini e il secondo più alto d’Europa dopo il giardino botanico alpino del Monte Bianco, istituito nel 1984. Occupa una superficie complessiva di 3.500 metri quadri, dal 1992 interamente ricompresa nel parco nazionale, e contiene oltre 300 specie vegetali, quasi esclusivamente erbacee, adattate a vivere in condizioni climatiche e naturali particolarmente difficili. Con il vicino osservatorio astronomico arricchisce le potenzialità turistiche del Gran Sasso. (r.s.)
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