Ortopedia, la svolta arriva con la robotica

Al San Salvatore protesi personalizzate e degenza ridotta con la tecnologia. E crescono gli interventi
L’AQUILA. Protesi personalizzate e tempi di degenza ridotti grazie alla robotica chirurgica e un incremento del 20% degli interventi del collo del femore grazie anche più ore di sala operatoria. Sono le novità del reparto di Ortopedia dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila diretto da Olivo Colafarina.
Reparto che da gennaio ha aumentato l’attività di sala operatoria e, al contempo, gettato le basi per un uso sempre più efficace della chirurgia robotica, con vantaggi per il paziente e per la stessa unità operativa grazie all’impiego di protesi personalizzate e tempi di degenza ridotti. Il reparto può contare su un significativo aumento delle ore di sala operatoria con un’attività che, in seguito a questo nuovo assetto, si svolge attualmente dalle 8 alle 19, dal lunedì al venerdì, utilizzando personale dedicato. L’incremento del numero di operazioni porterà a una serie di vantaggi tra cui la possibilità di effettuare interventi chirurgici su un determinato tipo di pazienti, quelli che hanno riportato fratture del collo del femore. Un aspetto importante, sottolineano dalla direzione generale dell’azienda sanitaria, perché se l’intervento viene eseguito entro le 48 ore il rischio di morte si riduce della metà. Il ricorso alla robotica, inoltre, consente di applicare protesi sempre più personalizzate, di ridurre l’entità dei tagli chirurgici e di ottenere un risparmio “osseo”. Ulteriori vantaggi, infine, sono rappresentati da una minore sofferenza del paziente e tempi di attesa più brevi. L’obiettivo è elevare il livello di assistenza, in modo da adottare soluzioni ad hoc per singoli casi, scegliendo ogni volta la più efficace per il paziente. «Abbiamo la possibilità di potenziare la quantità degli interventi chirurgici e di rispondere sempre meglio alla richiesta di assistenza, alzando la qualità delle prestazioni», commenta il primario Colafarina. (f.d.m.)

