Ospedale, 600 nuovi posti auto con un parcheggio multipiano

27 Febbraio 2022

Una delibera del direttore generale, Romano, approva il documento preliminare alla progettazione Sarà realizzato attraverso il sistema del project financing, il privato ne avrà la gestione per 25 anni

L’AQUILA. Con una delibera il direttore generale dell’Asl, Ferdinando Romano, ha approvato il documento preliminare alla progettazione relativo alla costruzione di un parcheggio multipiano nella zona dell’ospedale San Salvatore per 600 auto. Il parcheggio dovrebbe essere realizzato con il sistema del project financing. Al privato (che metterà i soldi) verrà garantita la gestione del parcheggio per 25 anni. Con la stessa delibera è stato approvato lo schema di avviso esplorativo per la manifestazione di interesse al progetto da parte di aziende private.
COME SARà
“L’area destinata alla realizzazione dell’intervento è attualmente occupata da parcheggi a raso e da viabilità interna dell’ospedaliero San Salvatore”, si legge nel documento di fattibilità. «Il progetto si pone l’obiettivo di realizzare un nuovo parcheggio pluripiano con lo scopo di aumentare le dotazioni di posti auto a disposizione degli operatori e dei visitatori. Per il collegamento verticale carrabile ai piani si ipotizza l’utilizzo di rampe di accesso a senso unico per la salita e la discesa. Il nuovo corpo di fabbrica avrà uno sviluppo planimetrico di occupazione a terra di circa 3.700 metri quadrati e si svilupperà su almeno tre livelli fuori terra, per un totale di 4 livelli in grado di ospitare circa 600 posti auto, di cui una percentuale non inferiore al 30% destinata al personale dipendente dell’Asl assegnato al San Salvatore a una tariffa non superiore a 30 euro/mese”.
VIABILITÀ INTERNA
“La viabilità interna del parcheggio”, viene sottolineato dal documento, “dev’essere pensata in modo da ottenere il maggior numero di posti auto possibili e avere un flusso agevole tra le zone e i livelli, compatibilmente con l’utilizzo delle rampe di salita e discesa dai vari piani. L’intervento dovrà prevedere, inoltre, la sistemazione e l’adeguamento della viabilità circostante esistente, per consentire il normale ingresso-deflusso dal nuovo parcheggio multipiano e l’utilizzo della rete esistente, senza interferenze rilevanti”.
GLI STALLI
“Gli stalli di parcheggio”, è scritto nel progetto di fattibilità, “dovranno avere dimensioni e posizionamenti adeguati, secondo gli standard per tali tipologie e le normative vigenti di riferimento, nonché dovranno essere previsti posti auto per disabili nella misura minima di legge. Le corsie di transito al piano saranno a senso unico e di larghezza pari a 5 metri con una percorrenza ad anello. L’ingresso-uscita dei pedoni avverrà dal piano terra, su percorsi regolamentati per le interferenze con la viabilità ordinaria del presidio ospedaliero, dove saranno presenti l’eventuale biglietteria, servizi di gestione, sorveglianza e informazione. Il collegamento pedonale verticale tra i vari piani verrà garantito da impianti elevatori di adeguate dimensioni, con capacità e portata tali da consentire l’utilizzo anche con carrelli elevatori meccanici di grosse dimensioni, oltre che da scale interne”.
SERVIZI
“Il progetto”, si legge, “prevederà la realizzazione di ambienti chiusi, generalmente su tutti i piani, quali in particolare i servizi igienici, i locali di gestione e sorveglianza, gli uffici, le eventuali biglietterie e i locali tecnici, per cui tutte le pareti di separazione dovranno essere realizzate con materiali idonei all’isolamento, compartimentazione antincendio, nonché resistenti a umidità e agenti atmosferici”.
BARRIERE ARCHITETTONICHE
Inoltre “dovranno essere realizzati posti per disabili (1 ogni 50 posti) e saranno dislocati in adiacenza ai vani ascensore nei vari livelli. Tutti i percorsi pedonali e i collegamenti tra i piani dovranno essere privi di barriere architettoniche e devono essere previsti sistemi di superamento”.
COSTO
Il costo si aggira sui 2 milioni di euro. Per la realizzazione dell’intervento “non è prevista nessuna forma di finanziamento pubblico, fatta eccezione per la disponibilità del terreno, pertanto il diritto di gestire funzionalmente e sfruttare economicamente l’opera per il periodo indicato (non superiore a 25 anni) rappresenta unicamente la controprestazione a favore del concessionario”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA