Ospedale, arrivano i menu a scelta E c’è quello vegano

31 Luglio 2015

La Asl ricorre al dietista: da dicembre piatti dedicati ai celiaci Nuovi orari di visita per i familiari e reparti aperti fino alle 22

AVEZZANO. Mangiare bene in ospedale: sembra strano ma si può. Ad Avezzano sono arrivati i menu stabiliti dal malato – con tanto di scelta vegana o vegetariana – e per degenti con determinate patologie c’è una apposita dietista che cura il regime alimentare speciale prescritto dal medico. La nuova gestione della ristorazione, affidata a una ditta esterna, ha tutt’altro sapore. Il ricoverato, il giorno prima di consumare il pasto, sceglie come assortire i propri piatti nell’ambito di un discreto ventaglio di opzioni. C’è persino la dieta vegana (niente carne e pesce ed esclusione di prodotti di origine animale) e sempre più pazienti puntano sulla vegetariana. I vassoi attualmente vengono preparati in un laboratorio alimentare all’esterno del presidio ed ermeticamente sigillati. Ma entro dicembre lo spazio di cottura e preparazione del cibo, all’interno dell’ospedale, sarà ampliato e adeguato agli standard normativi, prevedendo anche un locale dedicato alla preparazione dei pasti per celiaci. Ed per gennaio la cucina verrà ammodernata con nuove attrezzature (frigoriferi, piani lavoro, lavaverdure industriale) e i vassoi saranno confezionati all'interno dell'ospedale. La possibilità di distribuire i pasti direttamente dalla cucina del presidio al reparto, senza passaggi intermedi esterni, a detta della Asl renderà le portate ancora più appetibili.

La seconda novità riguarda gli orari di accesso dei familiari dei degenti. Su iniziativa del direttore sanitario ospedaliero, Lora Cipollone, le stanze di degenza restano aperte oltre sei ore al giorno, senza distinzioni fra un reparto e l’altro, come consiglia il Piano nazionale e regionale per l’umanizzazione delle strutture di ricovero ed il miglioramento della qualità e partecipazione del cittadino. «Grandi vantaggi per i visitatori, familiari e non, dei ricoverati» spiegano dalla direzione dell’ospedale, «che possono così usufruire di due ore in più di apertura giornaliera rispetto al precedente orario d’ingresso. In questo modo il visitatore può restare in reparto, accanto al proprio caro ricoverato, anche fino alle 22, con possibilità di accordare permessi familiari e personali per ulteriori esigenze socio-assistenziali dei degenti».

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