Ospedale, imprenditori donano 45mila euro

22 Marzo 2020

Serviranno ad acquistare attrezzature di terapia intensiva. Intanto l’Ana aiuta una nonnina di 93 anni

SULMONA. Una donazione da 45mila euro per l’ospedale di Sulmona. È la somma raccolta da i un gruppo di imprenditori locali (di cui 6 mila euro dall’Ana). Soldi che serviranno per l’acquisto di un ventilatore volumetrico-pressometrico a turbina di ultima generazione con valvola proporzionale, da utilizzare in terapia intensiva e sub intensiva, e due ventilatori pressovolumetrici a uso tradizionale e da trasporto.
«In un momento come questo, in cui tutti siamo costretti purtroppo a dover convivere con un’emergenza senza precedenti, ci siamo resi conto di dover essere più uniti e compatti, ponendo al centro l’interesse per il nostro territorio, per la nostra comunità», affermano gli imprenditori. «Non poteva che essere il nostro ospedale, considerata la situazione attuale, l’obiettivo di un intervento diretto, rapido e mirato a fronteggiare le esigenze dei nostri eroi che lo animano, oggi in tempi di crisi così come in ogni altro giorno in cui la crisi non li pone al centro dell’attenzione, profondendo sempre lo stesso impegno e la grande passione nello svolgimento della loro attività professionale».
«È ai nostri medici, ai nostri infermieri e a tutto lo staff dell’ospedale dell’Annunziata», concludono, «che abbiamo voluto donare qualche arma in più per combattere oggi il coronavirus e, domani, poter fronteggiare meglio ogni altro caso di emergenza, ordinaria e straordinaria». In questo periodo buio, la solidarietà non si ferma. Non solo la consegna di farmaci e cibo a persone anziane e malate in casa, ma anche assistenza concreta. Il gruppo di Protezione civile Ana di Sulmona è in prima linea nel sostegno e nell’aiuto alle persone bisognose in questo periodo di emergenza. Così alcuni volontari sono andati in aiuto di un’anziana di 93 anni che non riusciva a montare la sua sedia a rotelle. «Tra le decine di chiamate che arrivano al nostro numero (351.9631069) ieri abbiamo ricevuto anche la chiamata di Giovanna, una signora che vive sola e che per telefono chiedeva se potevamo aiutarla a montare la sua sedia medica», raccontano i volontari. «La nostra squadra è subito intervenuta. Saremo in contatto ogni giorno con la signora Giovanna, la nostra nonna adottiva».(c.l.-f.p.)
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