Ospedale, lavori non eseguiti chiuso il centro trasfusionale

SULMONA. Con delibera del 29 giugno scorso il presidente della Regione Abruzzo, nonché commissario per la sanità, Luciano D’Alfonso, ha disposto la chiusura del centro trasfusionale di Sulmona. Il...
SULMONA. Con delibera del 29 giugno scorso il presidente della Regione Abruzzo, nonché commissario per la sanità, Luciano D’Alfonso, ha disposto la chiusura del centro trasfusionale di Sulmona.
Il reparto necessitava da anni, ormai, di interventi di sistemazione e di adeguamento degli spazi e degli impianti che, però, non sono stati ultimati entro i tempi prescritti. Da qui, il sopralluogo di una commissione dell’Agenzia sanitaria regionale e la chiusura imposta non solo al centro sulmonese, ma anche a quello dell’ospedale di Avezzano.
È, però, il direttore generale della Asl, Giancarlo Silveri, a rassicurare sul mantenimento dei servizi.
«Dal punto di vista dell’utenza non cambierà nulla», spiega il manager dell’azienda sanitaria locale, «si continueranno a fare come sempre donazioni e trasfusioni di sangue. Anche perché ho già richiesto un nuovo sopralluogo della commissione regionale che, così almeno mi è stato garantito, ci sarà entro il mese. E dopo queste nuove e verifiche, sono convinto che la commissione potrà tornare sui suoi passi. Spero che l’utenza non venga tratta in inganno da chi è sempre pronto a descrivere un quadro a tinte fosche». Ieri, in un primo momento – subito dopo la diffusione del contenuto della delibera regionale, c’è stato un certo allarmismo in città, con i responsabili del Tribunale per i diritti del malato già pronti ad avviare una petizione contro l’ennesima chiusura di strutture e servizi all’ospedale di Sulmona.
In realtà, è stato poi lo stesso Edoardo Facchini, responsabile regionale del Tribunale per i diritti del malato, a correggere il tiro e a confermare il mantenimento dei servizi, dopo aver parlato coi medici del reparto.
«Del resto da tempo le sacche di sangue vengono mandate all’Aquila per le analisi», spiega Facchini. «Resta in piedi, infatti, la riforma dei centri trasfusionali che comporterà entro un paio di anni la convergenza del servizio sull’Aquila».
Al di là delle rassicurazioni, resta, comunque, forte la preoccupazione per un provvedimento che nega l’autorizzazione di Medicina trasfusionale agli ospedali di Sulmona e Avezzano, suggerendo di far riferimento a quelli dell’Aquila e di Castel di Sangro.
Cosa questa sottolineata anche dai consiglieri comunali di minoranza Gianfranco Di Piero, Mimmo Di Benedetto, Luigi Santilli e Daniele Del Monaco. (f.p.)
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