Ospedale, lo scandalo degli ascensori rotti

Utenti e operatori della struttura furiosi: «Lo stesso elevatore usato per trasportare pazienti e sacchi con scarti»
L’AQUILA. Ascensori in tilt da troppo tempo nel Delta 6 (Oncologia, lungodegenza, medicina riabilitativa, medicina interna)e nel Delta 8 (otorino, maxillo facciale, blocco operatorio), dell’ospedale San Salvatore. Le lamentele di utenti ma, per la verità, anche da parte di molti operatori della sanità, sono quasi giornalieri. La Asl, secondo quanto si è appreso, è prossima e risolvere, almeno parzialmente, i problemi. Per una soluzione definitiva si dovrà attendere ancora un poco.
LA CHIUSURA. I problemi sono iniziati oltre un anno fa quando il Comune dell’Aquila, viste le sue competenze in tema di sicurezza degli ascensori, con un’ordinanza, chiuse d’imperio ben cinque elevatori apponendo dei sigilli. Varie cause del blocco degli elevatori: per l’impossibilità di collaudarli in quanto già fermi per guasti, problemi di tenuta non secondari alle funi di trazione, presunti cedimenti al fondo fossa, mancata esposizione della matricola in cabina, fotocellula non funzionante oppure assenza del “grembiule” di cabina. E nessuno dimentica che in un ascensore andato in tilt una persona, sofferente e di una grave patologia cardiaca, trovò la morte.
DISAGI E PROTESTE. I disagi sono stati subito considerevoli e si sono protratti a lungo. «Talvolta è capitato», hanno detto alcuni operatori della sanità, «che lo stesso elevatore, per forza di cose, sia stato usato, sia pure in momenti diversi, per trasportare sacchi pieni di materiale sanitario da eliminare, oppure pazienti che vengono spostati da un reparto all’altro». E gli stessi elevatori sono stati adoperati anche per il trasporto del vitto sia pure con tutte le cautele del caso. «Non è possibile», dicono alcuni utenti, «che dopo tutto questo tempo la situazione tardi a normalizzarsi. Anche perché non vanno dimenticate cautele igieniche e ci sono anche lunghe attese».
LA REPLICA. «All’ospedale dell’Aquila», replica l’Asl», è stato riparato l’ascensore del Cup (che ha ripreso a funzionare già da alcuni giorni) mentre per gli altri elevatori, attualmente fermi, il tempo di ripristino è di circa 10 giorni. In particolare, per i due ascensori del Delta 6 ,gli uffici competenti già a fine gennaio hanno inoltrato l’ordine di fornitura delle nuove bottoniere che dovranno essere installate al posto delle vecchie, causa del guasto. Per il terzo elevatore del Delta 6 il servizio tecnico si è attivato da tempo con le richieste amministrative (che hanno tempi tecnici non brevi) e anche in questo caso si prevede di risolvere il problema (che riguarda il motore) entro una decina di giorni. Infine, per uno dei due impianti del Delta 8 (l’altro è funzionante) c’è stato già un intervento di riparazione ma senza esito e si stanno quindi facendo ulteriori accertamenti tecnici per capire la natura della rottura». «In tempi molto stretti», «conclude la nota, «verranno individuati i motivi della disfunzione e allora si capirà cosa fare».
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