Ospedale, nei container i reparti della vecchia ala

14 Settembre 2016

SULMONA. La Asl dispone il trasferimento di reparti e servizi dell’ala vecchia dell’ospedale e il sindaco Annamaria Casini e i sindacati chiedono di essere coinvolti nella scelta dei vertici dell’azie...

SULMONA. La Asl dispone il trasferimento di reparti e servizi dell’ala vecchia dell’ospedale e il sindaco Annamaria Casini e i sindacati chiedono di essere coinvolti nella scelta dei vertici dell’azienda sanitaria. Il trasloco, che sarà effettuato nei prossimi due mesi, è stato disposto dal manager Rinaldo Tordera, dopo un lungo sopralluogo eseguito nei giorni scorsi. Le verifiche si sono concentrate maggiormente sull’ala vecchia della struttura, già dichiarata inagibile da anni. La conferma del trasloco nell’annuncio del direttore generale. «Entro due mesi all’ospedale di Sulmona, verrà attuata l’operazione-sicurezza tramite la collocazione di container in spazi situati di fronte e nella parte posteriore dell’ospedale», assicura Tordera. «Come primo passo abbiamo contattato le ditte del settore per chiedere il preventivo dei costi riguardanti l’affitto dei container. Nel frattempo, con gli uffici tecnici, stiamo analizzando tutti gli aspetti in modo da fare una valutazione minuziosa e complessiva della situazione e stilare un cronoprogramma nell’ambito di un apposito progetto che è in fase di elaborazione. Tale progetto riguarda alcune parti dell’ospedale, tra cui ovviamente l’ala vecchia per la quale vi sarà particolare attenzione. Peraltro, la necessità di predisporre un piano per ridefinire l’ubicazione di alcuni servizi dell’ospedale tramite l’utilizzo di container è stata già condivisa con il sindaco Casini». Tempi e modi dell’operazione container, dunque, non sono ancora chiari con la costruzione dei moduli prefabbricati per il nuovo ospedale che va avanti. Da qui la richiesta di un maggior coinvolgimento da parte di sindaco e sindacati, che si sono incontrati a palazzo San Francesco.

«Nel merito, si ritiene giusto e doveroso conoscere le modalità progettuali della Asl, al fine di garantire un percorso condiviso e la permanenza di tutti i servizi interessati con possibile miglioramento dei livelli qualitativi sui servizi oggi erogati», incalza la Casini. «Si sono altresì trattate le questioni relative alla realizzazione della nuova ala ospedaliera e la necessità di avere rassicurazioni su tempi brevi e certi, determinanti anche per la reale temporaneità delle soluzioni proposte». Nel frattempo, dopo il sopralluogo è stata chiusa la sala convegni appena realizzata nell’ala vecchia. Cosa che ha mandato su tutte le furie il Tribunale per i diritti del malato per lo spreco di soldi pubblici. «Sono stati spesi circa 20mila euro», puntualizza Edoardo Facchini, presidente regionale del Tdm, «soldi davvero sprecati».

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