Ospedale, petizione per riattivare i servizi
Il Tribunale per i diritti del malato e i sindacati sollecitano un incontro con la Regione sul punto nascite
CASTEL DI SANGRO. Una petizione popolare per chiedere un incontro con l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci. È partita da qualche giorno l’iniziativa promossa dal Tribunale per i diritti del malato di Castel di Sangro, presieduto da Domenico Caruso, in collaborazione con il responsabile della Fials, Biagio Beato, e altre organizzazioni sindacali. L’intento è quello di chiedere e ottenere la riattivazione di alcuni servizi essenziali nell’ospedale di Castel di Sangro, come il punto nascite. «Chiediamo un incontro», si legge nel documento, «con l’assessore regionale alla Sanità per proposte concrete di riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali che permettano di ridurre gli sprechi, garantendo la sicurezza e il diritto alla cure per i cittadini residenti nel territorio dell’Alto Sangro e per i turisti. Le pretese di eccellenze ad ogni costo non possono costringere le persone a correre rischi».
Secondo i promotori dell’iniziativa, quindi, occorre un ripensamento dei servizi ospedalieri, anche alla luce dei recenti avvenimenti che hanno visto una giovane donna di Castel di Sangro perdere il suo bambino all’ottavo mese di gravidanza. Tragedia che forse si sarebbe potuta evitare se invece di raggiungere l’ospedale di Isernia fossero stati attivi servizi di assistenza nel presidio di Castel di Sangro. Nei giorni scorsi, inoltre, i sindacatii hanno incontrato il sindaco di Castel di Sangro, Umberto Murolo, proprio per affrontare questi problemi.
Claudia Sette
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